venerdì 22 marzo 2019
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GIUSTIZIA INGIUSTA

Lucano “deportato” da Riace: un colpo al cuore di chi crede all’umanità

Attualità | 17 Ottobre 2018

Hanno capito che Domenico Lucano è un uomo di cuore. Allora per annientarlo ancora hanno pensato che invece degli arresti domiciliari, potevano distruggerlo con una scelta ancor più pesante: allontanarlo dal suo paese, che è il suo cuore, e dalla sua compagna Tesfahun Lemlem, cui e’ stato imposto l’obbligo di firma a Riace.

Così poche ore fa, Lucano ha lasciato il suo cuore due volte a Riace, per spostarsi in un paese della Locride.

“Caro Mimmo lo so che non lascerai la tua e nostra amata Calabria ma se vuoi ti ospitiamo con amore a Napoli. Il divieto di dimora nella tua Riace e’ peggio degli arresti domiciliari.Ma non potranno mai arrestare la rivoluzione. Riace vivrà con Lucano Sindaco” scrive su twitter Luigi de Magistris, sindaco di Napoli.

Di tenore opposto le dichiarzioni a Radio 2 del ministro dell’Interno Matteo Salvini:“Chi c’era prima di me al ministero dell’Interno, di ben altro colore politico, aveva gia’ iniziato delle inchieste e sollevato dei dubbi e delle perplessita’. Ci sono state evidentemente delle irregolarita’, perche’ altrimenti noi non avremmo chiesto trentaquattro chiarimenti. Vogliamo solo che vengano rendicontate le spese effettuate visto che si tratta di denaro pubblico. Se poi un giudice dice che non puo’ mettere piede nel proprio paese, evidentemente Lucano non e’ un eroe dei tempi moderni. O e’ stato distratto o non so che altro. Comunque, quando vado in Calabria la gente mi chiede piu’ lavoro, non piu’ immigrati”, ha concluso senza alcun pudore. Dimenticando che sul suo partito pende una sentenza di un altro giudice per i quali è stato accertato che la Lega deve restituire 49 milioni di euro allo Stato. Lezioni da Salvini non se ne possono accettare!

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 17 Ottobre 2018 e modificato l'ultima volta il 17 Ottobre 2018

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