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GRAND TOUR

La Scala Santa: chiesa dei Santi Marcellino e Festo

Grand Tour | 17 Novembre 2019

In un luogo magico, sull’altura detta di Monterone, dove nacque Neapolis, si sviluppa l’imponente complesso monastico dei Santi Marcellino e Festo. Vi si accede dal piccolo Largo San Marcellino, piccolo ma reso monumentale dalla presenza di imponenti fabbriche civili e religiose che vi si affacciano. Da un lato la neoclassica facciata del palazzo Carafa d’Andria, dagli altri lati la chiesa dei Santi Severino e Sossio e la chiesa del complesso monastico stesso di San Marcellino. Poco distante si staglia la mole del campanile di S.Agostino alla Zecca, splendente nella magnificenza della sua policromia, rosso come il mattone, bianco di marmo e grigio di piperno.

Il complesso monastico, ora sede di Istituti Universitari, incute un senso di rispetto e soggezione chiuso così come è da imponenti mura che sembrano richiamare quasi le strutture di una cinta muraria urbana. Nel chiostro, tra ballatoi, porticati, salti di quota, balconate e terrazzi, che come un unico immenso belvedere si affacciano verso il mare, prospetta il cosiddetto Oratorio della Scala Santa, piccolo edificio ora inglobato nelle strutture universitarie, ultima opera a Napoli di Luigi Vanvitelli, firmato e datato 1772 in una epigrafe sulla facciata. Pochi lo conoscono, ancor meno sono quelli che vanno a cercare l’ultima opera di un grande genio.

Enzo Di Paoli

Un articolo di Enzo Di Paoli pubblicato il 17 Novembre 2019 e modificato l'ultima volta il 18 Novembre 2019

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