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GRANDI NAPOLETANI

Torino celebra Elena Ferrante con una serata speciale per l’uscita del nuovo libro

Libri | 28 Ottobre 2019

L’Elena Ferrante mania è un virus che si rigenera. In attesa dell’uscita del nuovo libro dell’autrice della teatralogia de “L’amica geniale” – previsto per il 7 novembre e di cui sono state diffuse piccole anticipazioni dalla sua storica casa editrice, la E/O – cresce la fibrillazione tra i lettori appassionati dell’autrice partenopea, ancora più famosa a livello planetario dopo la serie tv prodotta da Hbo.

Trama e titolo, ad oggi, sono ancora top secret: ma il Circolo dei Lettori di Torino organizzerà il 6 novembre, alla vigilia dell’uscita, una serata speciale dal titolo «Elena Ferrante è tornata».

Il direttore del Salone del Libro Nicola Lagioia, che ama i suoi libri e con la Ferrante ha spesso dialogato a distanza, parlerà del valore della scrittrice dalla misteriosa identità. Poi, allo scoccare della mezzanotte, il libro potrà essere acquistato.

Sulle librerie on line, intanto, il libro è già in vendita. Con uno strano nome: “Titolo a sorpresa”. Al costo di 19 euro. Di questo nuovo libro non si sa molto, dalle poche righe dell’incipit rivelate da Edizioni E/O si può soltanto dedurre che parlerà di una figlia abbandonata dal padre e che la storia, con molta probabilità, sarà nuovamente ambientata a Napoli: «Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».

Siamo pronti a scommettere che sarà un successo planetario, di qualsiasi cosa parli, e attendiamo anche la reazione dei lettori più affezionati della Ferrante, i suoi conterranei.

Lucilla Parlato

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 28 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 28 Ottobre 2019

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