lunedì 16 dicembre 2019
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Manutenzione al Sud: a Napoli si contano i danni del maltempo

Attualità, Italia | 13 Novembre 2019

Qualche imbecille – perché solo un imbecille può pensare una cosa del genere – parla di “negazione del diritto allo studio” la chiusura decisa dal sindaco – ovviamente non di capa sua ma in concerto con altre autorità che vanno dalla prefettura alla protezione civile – la chiusura delle scuole di Napoli per 4 giorni nelle ultime settimane a causa dell’allarme maltempo. Sinceramente, conoscendo bene le condizioni di molti istituti partenopei ma anche di palazzi e parchi – dunque di luoghi di passaggio dei cittadini – al posto del sindaco faremo un’ordinanza di chiusura di tutto. Meglio le scuole chiuse per maltempo che per lutto cittadino… perché il maltempo negli anni passati ha portato morti anche a Napoli. E non solo quello. Il problema reale insomma è la manutenzione. E a denunciarlo bastano due foto pubblicate nelle ultime 12 ore sui social da protagonisti dell’ormai sepolto Modello partenopeo….

“Questa è la situazione a Via Masoni a Napoli, terza municipalità. Una tragedia sfiorata – scrive Ivo Poggiani, presidente della III Municipalità di Napoli –  L’altro ieri intervengono i Vigili del Fuoco e Protezione Civile per uno sprofondamento stradale su un tratto appena interessato dai lavori di rifacimento del manto stradale, ma non dei sottoservizi. La strada viene chiusa, dopo qualche ora interviene sul posto ABC, rapidamente iniziano i lavori su condotta idrica e fognaria.
Ieri sera hanno lavorato fino a tarda ora, poi si sono bloccati per la pioggia. Stanotte la quantità di precipitazioni venute giù, ha provocato una frana all’interno dell’area cantiere. Sono intervenuti nuovamente i Vigili del Fuoco, a seguito anche di perdite di gas. Hanno quindi allargato l’area di interdizione, sgomberando alcuni palazzi con molta gente che ha dormito in strada. Stanotte sono iniziati i lavori dell’Italgas e riprenderanno quelli di Abc.


La foto che vedete qui è invece via Imbriani, qualche metro più su dell’Ex OPG che sulla pagina fb scrive: “questi sono gli effetti del forte vento di oggi. Cornicioni, pietre e calcinacci sono crollati in strada. Fortunatamente nessuno è stato colpito o si è fatto male, e via Imbriani è stata prontamente chiusa. Questo non è stato l’unico disagio causato dal mal tempo: alberi che crollano sui pullman a Pozzuoli, insegne del pronto soccorso cadute a Giugliano, strade chiuse in costiera a causa degli alberi sradicati, cartelloni stradali crollati a Bagnoli. Ma, soprattutto, non è la prima volta. Ogni inverno arrivano giornate di forte vento e pioggia e ogni volta ci facciamo trovare impreparati. Come dimenticarsi il ragazzo di 21 anni che l’anno scorso perse la vita uscendo dall’università per il crollo di un albero? Ma qual è il vero problema? Ce la dobbiamo prendere con i meteorologi che non sanno vedere il meteo? O con chi dà troppo spesso o troppe poche volte l’allerta meteo? No, il vero problema è che nel nostro Paese non esiste una reale manutenzione e messa in sicurezza del territorio! Si aspettano grandi tragedie, come l’ultima del ponte Morandi, per intervenire spesso con grandi promesse e un nulla di fatto. Poi, però, siamo in prima linea nel finanziare e sostenere la costruzione delle Grandi Opere Inutili e Dannose come la TAV o la TAP. Progetti costosissimi che non fanno altro che inquinare e devastare i nostri territori e non portano reali benefici. Intanto, mentre chi è ricco continua ad arricchirsi sulla nostra pelle, a noi non resta che affrontare pioggia, vento e altri pericoli perchè un altro giorno perso di fatica non ce lo possiamo proprio permettere! 

VOGLIAMO LA MESSA IN SICUREZZA DEI NOSTRI TERRITORI!”

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 13 Novembre 2019 e modificato l'ultima volta il 13 Novembre 2019

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