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GUARRATELLE E BEFANA

Tornano Pulcinella e Zeza grazie allo "Zurzolo teatro live"

Arte e artigianato, Cultura, Identità, NapoliCapitale | 4 Gennaio 2014
guarrattelle pulcinella
Se siete legati alle tradizioni più antiche, non potete far perdere ai vostri piccoli (e anche a voi stessi) durante le feste lo spettacolo di guarrattelle con Pulcinella. Era una volta il teatro Sancarluccio (fino all’anno scorso, con la gestione Mastrominico-Cipriani) ad ospitare i burattini, e da decenni. Per cui dicevi guarrattelle e ti veniva in mente lo spazio di Chiaia. Quest’anno, date le vicende che hanno purtroppo visto il sipario abbassarsi sul Sancarluccio, sarà lo spazio ZTL (Zurzolo Teatro Live, in via Giuseppe Piazzi 59, Napoli) il 6 gennaio dalle 11 a ospitare “Pulcinella e Zeza”, lo spettacolo di burattini di e con Alfredo Giraldi, che quest’anno tra l’altro è stato anche il vincitore della Coppa Mammut (teatro per l’infanzia) conferito nell’ambito del “Premio Antonio Landieri – Teatro d’impegno civile” 2013.

La messinscena vuole essere un omaggio alla “Canzone di Zeza”, rappresentazione teatrale popolare assai diffusa in Campania, in modo particolare nelle zone a nord di Napoli, nell’Agro Aversano, nel Casertano, nell’Agro Nolano e in altri comuni dell’area vesuviana. Sul “palchetto” si fondono due tradizioni tipicamente campane: quella delle guarattelle, strettamente legata alla città di Napoli, e quello del teatro “contadino” dell’entroterra, che ha radici antichissime.

Nella costruzione dei “quadri” si potranno si potranno cogliere le contaminazioni del teatro di figura inglese (Mr. Punch) e olandese (Jan Klaassen).

Pulcinella è alle prese con una moglie scorbutica e manesca, Zeza. Dai loro litigi ogni volta nascono storie nuove ed esilaranti. I motivi delle loro liti sono diversi: lei vuole cucinare ma a casa non v’è nulla da mangiare, Pulcinella allora viene accusato di essere un perditempo e uno scansafatiche; oppure, Zeza vuole andare “a servizio” da una signora, per guadagnare qualcosa e Pulcinella non vuole accudire Nennillo, il loro pargoletto.

Alla fine di ogni litigio Pulcinella viene cacciato di casa e così, vagabondo, inizia le sue avventure. Sarà alle prese col terribile Capa di Provolone, che a tutti i costi vuole portarlo con sé nel paese dei morti. Ma grazie al suo bastone, Pulcinella si difende e scaccia via i prepotenti, per poi tornare a casa dalla sua Zeza e da Nennillo con un bel piatto di maccheroni.

Insomma: uno spettacolo strettamente identitario e da non perdere, che torna in scena grazie all’impegno del gruppo Zurzolo. La prenotazione è obbligatoria (ogni bimbo paga solo 5 euro). Per info e prenotazioni si può chiamare ai numeri 3923915529/0810331974 o inviare una mail a [email protected]it

Lucilla Parlato

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 4 Gennaio 2014 e modificato l'ultima volta il 4 Gennaio 2014

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