mercoledì 23 gennaio 2019
Logo Identità Insorgenti

I DATI ISTAT

La statistica che sfata il luogo comune: al Sud guidiamo meglio. Meno incidenti che al Nord. Napoli tra le città virtuose. Ma continuamo a pagare cifre blu

Attualità, Italia, Politica | 19 Ottobre 2018

Il Sole24ore dedica ampio spazio oggi ai dati Istat più recenti (2017) sui guidatori. Ne emerge – e anche il titolo lo sottolinea – che al Sud si fanno meno incidenti che al Nord.  Sono dati messi a raffronto con il “parco veicoli circolanti” cioé il numero di auto per abitante, dai quali emerge che le province più virtuose sono quelle del Mezzogiorno.

Una cosa ben visibile nella cartina che il Sole propone, che è verde dall’Abruzzo alla Sicilia (colore che indica il minore rapporto tra incidenti e veicoli). Apprendiamo poi che è Genova la città dove si registra il record negativo, con 7,6 incidenti ogni 1.000 veicoli circolanti (a due o quattro ruote), seguita da Milano, Savona, Rimini e Prato. In fondo alla classifica si trova Aosta con solo 1,07 incidenti e preceduta da Agrigento, Avellino, Vibo Valentia e Benevento.

Nello studio del Sole si evidenziano poi le città che, in relazione a numero di veicoli e numero di incidenti, hanno provocato meno morti: Napoli è tra queste, ma anche Bolzano. In tutto sono sedici le provincie italiane che registrano su mille incidenti, meno dell’1,8 per cento di morti. La cosa fa riflettere perché dalle prime proiezioni, fatte all’interno di alcune compagnie assicurative di rilievo sulla manovra del governo, che prevede la rimodulazione delle assicurazioni (ingiustamente e vergognosamente carissime al Sud), che dovrebbero essere rimodulate città per città, emerge un rincaro della tariffa fino al 40% a Bolzano e una discesa del 65% – ma magari! – a Napoli. Ad Aosta invece salirebbero del 35%, a Trento del 25% e a Vicenza di quasi il 28%. Diversamente a Massa Carrara crollerebbero del 42%, a Pistoia del 37% e a Salerno del 44%.

 

Detto questo, secondo il Sole, “in valore assoluto il numero degli incidenti è sempre aumentato fino al picco nel 2002, per poi scendere nuovamente in maniera ininterrotta fino al 2015. Nel 2016, dopo anni di cali consecutivi il valore è tornato a crescere, seppur di poco, e nell’ultima rilevazione relativa allo scorso anno è tornata una leggera diminuzione di circa 800 incidenti, fissano il numero complessivo a quasi 175mila.

Più interessante è la differenza regionale: prendendo come base il dato 1987, in Puglia gli incidenti sono stati due volte e mezzo quelli di trent’anni prima, seguita dalla Calabria (regione nella quale nel 2002 si è arrivati a tre volete e mezzo gli incidenti che c’erano stati tre lustri prima) e dalla Sicilia.

La regione che ha ridotto maggiormente l’incidentalità stradale è stata il Lazio (-40%), seguita dal Friuli Venezia-Giulia e dal Molise”.

Detto questo ci auguriamo che la discrepanza nord-sud sia sanata almeno in tema di assicurazioni. Perché al Sud si continuano a pagare cifre blu senza alcuna ragione logica.
Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 19 Ottobre 2018 e modificato l'ultima volta il 19 Ottobre 2018

Articoli correlati

Attualità | 22 Gennaio 2019

CASO SERVILLO

Maurizio Amodio: “Mia nonna, il san Carlo e un insegnamento: gli artisti vanno protetti perché ci salvano la vita”

Attualità | 19 Gennaio 2019

LA RIFLESSIONE

Né Salvini né Sorbillo ci libereranno da camorra e razzismo

Attualità | 19 Gennaio 2019

L’INTERVENTO

“Reddito di cittadinanza, 8 miliardi ai ceti poveri del Sud. Indecente la sinistra che contesta questa misura”

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi