lunedì 18 marzo 2019
Logo Identità Insorgenti

I DELIRI DI DELRIO

Al Sud non si investe perché ci sono le rocce. Marco Esposito: “Da lacrime”

DueSicilieOggi, Infrastrutture e trasporti, Italia | 28 Ottobre 2014
Marco Esposito non gli dà tregua.  Il segretario di Unione Mediterranea, giornalista del Mattino, da tempo impegnato in una battaglia di denuncia sugli scarsi investimenti su ogni fronte al Sud, nei giorni scorsi aveva denunciato il clamoroso divario sugli investimenti ferrioviari. Oggi Delrio gli risponde sul giornale. Con una risposta ancor più clamorosa: si è passati da “al sud non si investe perchè sono geneticamente inferiori” (Lombroso) a “al sud non si investe perchè ci sono mafia e camorra” (vulgata postcostituzionale) al “a sud non si investe perchè ci sono le pietre” (Delirio di Delrio, appunto, forse citando Antoine?).
“Il sottosegretario Graziano Delrio non corregge una virgola dei dati sugli investimenti ferroviari denunciati nei giorni scorsi dal Mattino (4.859 milioni stanziati tra Sblocca Italia e legge di Stabilità di cui 4.799 al Nord e 60 al Sud). Ma oggi spiega, sempre al Mattino, perché il Sud deve aspettare. Le sue parole sono da incorniciare: “Prima di spendere 5 miliardi per l’alta capacità Napoli-Bari occorre verificare con attenzione tutta la progettazione, vista la particolarità di alcuni tratti rocciosi del percorso. E lo stesso vale per la Salerno-Reggio Calabria. Sono opere prioritarie, le faremo come abbiamo indicato nel decreto Sblocca Italia: ma non vogliamo partire con il piede sbagliato” ha dunque raccontato oggi Marco Esposito sulla sua pagina fb.
E ha aggiunto: “Siamo rassicurati: nessuna discriminazione territoriale ma solo saggia prudenza, quindi. Ecco perché il governo investe per il tunnel del Brennero sotto le Alpi, in Val di Susa o per il Terzo valico ferroviario (ce ne sono già due ma evidentemente non bastano) nell’Appennino ligure, però si ferma a riflettere di fronte alle rocce del Mezzogiorno. Vengono le lacrime agli occhi, dalla comicità della motivazione. Ma viene anche da piangere di fronte alla pochezza dei nostri politici meridionali, sicuri che per un futuro migliore basti un selfie alla Leopolda”.
Subito però è partita l’ironica iniziativa, con la pagina fb Non investiamo al sud perché dove già fioccano risposte sfottò all’incauto Delrio, ribattezzato dai napoletani, appunto, Delirio.
Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 28 Ottobre 2014 e modificato l'ultima volta il 17 Marzo 2019

Articoli correlati

Arte e artigianato | 29 Gennaio 2019

TRADIZIONI IDENTITARIE

Festa di Sant’Agata di Catania: la terza per importanza nel mondo

Attualità | 31 Dicembre 2018

FESTE E AMAREZZE

Da Matera a Potenza, da Napoli a Bari: Capodanno in piazza (e problemi rinviati al 2 gennaio)

Cultura | 13 Dicembre 2018

PRIMATI PARTENOPEI

Il cornetto gelato, inventato a Napoli dal gelataio Spica che lo brevettò

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi