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I DUBBI DI UN MEDICO

Dalla direzione delle pallottole agguato premeditato per i tifosi napoletani?

Italia, Sanità, Sport | 8 Maggio 2014

scontri roma olimpico feriti per strada

Giusto per onestà intellettuale devo rubarvi  qualche minuto. In questi giorni i telegiornali ci informano che Ciro Esposito è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Gemelli di Roma, in coma farmacologico, dopo un intervento eseguito d’urgenza per estrarre un proiettile da una generica quinta vertebra. Si, quinta vertebra. I giornalisti fuori al Gemelli dicono così.

Ora, siccome mastico un po’ di medicina, mi sono chiesta di quale quinta vertebra si trattasse visto che nella nostra colonna ne abbiamo tre: cervicale, dorsale o toracica e lombare e quindi sono andata a cercare altre, spero veritiere, notizie sulle varie testate on line che hanno parlato dell’accaduto e ho scoperto che un certo signor Salomone amico fraterno dell’Esposito, presente in ospedale al momento del ricovero avrebbe assistito all’apposizione della firma in calce al consenso informato suo rischi dell’intervento che il paziente avrebbe firmato pochi istanti prima di entrare in sala operatoria specificando il Salomone che “purtroppo Ciro era confuso ma poteva muovere le mani e firmare mentre non riusciva a sentire le gambe”.

Allora ho dedotto che l’Esposito era dovuto essere stato colpito alla quinta dorsale visto che una lesione alla quinta cervicale nella migliore delle ipotesi gli avrebbe causato tetraplegia se non la morte immediata, e che la quinta lombare in quelle circostanze concitate sarebbe stata difficile da colpire e non avrebbe dato segni neurologici analoghi a quelli presentati dal paziente per cui suppongo che si tratti della dorsale.

Sembra però che le accuse di tentato omicidio a carico del signor De Santis o De Sanctis, non importa tanto la sua sostanza intrinseca non cambia, si stiano trasformando in legittima difesa.Anche questo, ovviamente, lo apprendiamo dai giornali.

E a questo punto chiedo umilmente lumi a chi invece “mastica” di legge e di legalità ad esempio agli avvocati che leggono questo mie considerazioni o ai loro collaboratori, riguardo alle possibili dinamiche che hanno potuto permettere una lesione della quinta vertebra dorsale verosimilmente da terga o da lato visto che se fosse stato esploso un colpo con foro di ingresso anteriore prima di arrivare alla vertebra il proiettile avrebbe necessariamente attraversato cuore e/o polmoni e forse anche aorta toracica con conseguenti lesioni a tali strutture gravissime e probabilmente letali.

Dico questo perché il colpo (o i colpi, visto che i parenti parlano di due pistole diverse che avrebbero colpito il ragazzo) sarebbero dovuto essere stato esploso per legittima difesa, come appunto sostenuto dall’intera comunità giornalistica e non, ma mi chiedo allora come mai il De Sanctis o De Santis che dir si voglia, avrebbe dovuto difendersi da qualcuno che gli dava il fianco o addirittura le spalle?

Vi esorto a rispondermi anche in privato se ritenete opportuno e se avete notizie diverse da queste o a loro completamento perché a questo punto vorrei capire fino a che punto siamo oggetto di una distorsione mediatica e relativo boicottaggio della corretta informazione, tanto per avere idea di quali nemici abbiamo in casa e in quale meccanismo perverso sarò destinata a rimanere incastrata per tutta la vita.

Valeria D’Agostino

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 8 Maggio 2014 e modificato l'ultima volta il 8 Maggio 2014

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