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IDENTITÀ NEL MONDO

La pizza come patrimonio dell’Unesco: raccolte 400mila firme

Agroalimentare, Made in Sud, NapoliCapitale | 2 Settembre 2015

Pizza patrimonio Unesco

Nella settimana in cui via Caracciolo e il suo lungomare ospitano il Napoli Pizza Village, il simbolo dell’arte culinaria napoletana per eccellenza raggiunge un risultato importantissimo: 400mila firme raccolte nella petizione che porterà la pizza a diventare patrimonio dell’Unesco. Le firme sono state raccolte da Coldiretti, insieme all’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e alla Fondazione UniVerde dell’ex ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio, per tutelare un business che solo in Italia genera annualmente 10 miliardi di utili suddivisi tra circa 63mila pizzerie e locali per l’asporto, taglio e trasporto a domicilio che danno lavoro complessivamente ad oltre 150mila persone. L’evento attualmente in corso sul lungomare, inaugurato ieri tra le centinaia di avventori che vi sono intervenuti, è stato certamente fondamentale nel raggiungimento dell’obiettivo e lo sarà ancora, considerati i numeri degli scorsi anni (l’anno scorso sono state sfornate più di 100mila pizze).

Il traguardo, raggiunto in sei mesi, tuttavia non è ancora sufficiente: l’obiettivo è superare il milione di firme in modo che la pizza napoletana, o meglio “L’arte dei pizzaiuoli napoletani” possa diventare il 58º bene della lista dei beni immateriali dell’Unesco e il 7º del Made in Italy; in questo modo si potrà tutelare e promuovere la produzione di una pizza di qualità, preparata con ingredienti d’eccellenza e certificati, valorizzata dalla maestria di pizzaioli professionisti. Le firme saranno portate a Parigi a dicembre in occasione della Conferenza internazionale per i cambiamenti climatici perché secondo Alfonso Pecoraro Scanio, impegnato con la Fondazione UniVerde, “la pizza è amica dell’ambiente”. Un motivo in più, dunque, per partecipare all’evento che anche quest’anno anima il lungomare di Napoli.

Lorenzo Pierleoni

 

Un articolo di Lorenzo Pierleoni pubblicato il 2 Settembre 2015 e modificato l'ultima volta il 2 Settembre 2015

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