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IDENTITÀ RITROVATE

Napoli Basket: il nuovo logo racconta la storia della città

Identità | 31 Agosto 2020

Questo pomeriggio la SS Napoli Basket ha presentato il nuovo logo ufficiale della società al MANN, alla presenza del direttore Paolo Giulierini, l’Assessore al Lavoro e alle Risorse Umane della Regione Campania, nonché Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana Sonia Palmeri, del Presidente della SS Napoli Basket Federico Grassi, dell’Amministratore Delegato Alfredo Amoroso e del Socio Francesco Tavassi.

Il nuovo logo – si legge sulla pagina Facebook della Napoli Basket – “è un tributo alla nostra città. Un simbolo identitario che rimanda a miti ed epoche da mostrare con orgoglio e che rappresentano la storia e lo splendore di una città che ha ancora voglia di primeggiare.”

Il Corsiero del Sole

Eppure, questo simbolo, fortemente identitario, non risulta nuovo agli occhi dei Napoletani che già lo avevano incontrato nella stagione calcisitica 1926/27. Era il cosiddetto “Corsiero del Sole”, adottato dalla A.C. Napoli come logo, prima che venisse declassato a “ciuccio”.

Il Corsiero del Sole era un cavallo rampante, una statua di bronzo in Piazza Rario Sforza che divenne il simbolo del popolo napoletano e che ha a che fare perfino con Virgilio, secondo storie leggendarie. Simbolo impresso sulle monete di epoca medioevale e simbolo del Sedile di Nilo, nonché scelto dagli Svevi per rappresentare l’impeto del popolo napoletano quando, nel 1253, alla conquista della città tentata da Corrado IV di Hohenstaufen, figlio di Federico II, i Napoletani si opposero fermamente trincerandosi dentro le mura, al punto che Corrado IV fu costretto a farsi strada dentro cunicoli sotterranei. Certo, poi entrò in città, ma la fierezza di quel popolo lo spinse a sottolineare di aver vinto contro una forza dirompente e ordinò che a quella colossale statua di bronzo che rappresentava tanta impetuosità fosse messo un morso in bocca in segno di sottomissione.

E venne poi l’epoca borbonica. Carlo di Borbone rimase affascinato dal simbolo ma soprattutto dalle qualità della razza del Cavallo Napolitano, che migliorò nella Real Tenuta di Persano, nel salernitano. Nacque così una delle più eleganti e belle razze di cavalli riconosciute nel mondo: il Cavallo Persano. Fino al 1874 però, quando dopo l’ultima annessione dei Savoia, anche questa eccellenza fu distrutta da un invasore che nulla aveva a che spartire con la cultura di una terra che non gli apparteneva, e il Cavallo Persano sparì per decreto. Nel frattempo, il cavallo rampante, simbolo di fierezza, intriso di storia e leggenda, cominciò a sparire anche come simbologia e fu adottato semplicemente come stemma della Provincia di Napoli, un passo indietro nella storia, che rappresentava anche il declassamento dell’antica Nazione Napolitana a provincia.

È questa la storia millenaria che menziona la SS Napoli Basket nella presentazione del nuovo logo della società. È questo che un cavallo rampante racchiude nella sua semplice e potente immagine. E non possiamo esserne che felici, da Napoletani e da tifosi.

Ylenia Petrillo

Un articolo di Ylenia Petrillo pubblicato il 31 Agosto 2020 e modificato l'ultima volta il 31 Agosto 2020

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