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IL BRACCIO DI FERRO

Sea Watch, la Comandante vs il Capitano. E la disumanità dell’Italia

Attualità | 27 Giugno 2019

Notte in mare davanti al porto di Lampedusa per la Sea Watch 3 della Ong tedesca, che ieri ha forzato il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane con l’intenzione di sbarcare a terra i 42 migranti soccorsi al largo della Libia.

Carola, la giovane comandante

Braccio di ferro tra il governo italiano e la comandante della nave, Carola Rackete, che ha ignorato l’alt intimato dalla Guardia di Finanza. Gli uomini delle Fiamme gialle sono salite a bordo della nave per controllare i documenti dell’imbarcazione, della comandante tedesca di 31 anni e dell’equipaggio.

Carola Rackete, la giovane capitana, alle 14 di ieri ha rotto gli indugi, dirigendo il timone verso Lampedusa ed entrando in acque italiane ignorando l’alt delle motovedette della Guardia di finanza. “So cosa rischio – dice la donna – ma non ho scelta. I naufraghi sono allo stremo. Li porto in salvo”. “Non sbarcheranno, schiero la forza pubblica. Ora mi aspetto che qualcuno emetta un ordine di arresto”, la risposta del ministro Matteo Salvini.

La Sea Watch ferma nel porto di Lampedusa

Nel porto di Lampedusa la nave battente bandiera olandese di proprietà della ong tedesca Sea Watch, s’è fermata. Per ragioni di traffico navale, però, non ha potuto attraccare.

Rackete è consapevole di tutti i rischi e ha detto che si assumerà tutte le responsabilità. Anche penali: «Perderò la Sea Watch ma devo salvare i migranti». Oltre alla confisca della nave e a 50mila euro di multa, arriveranno anche una denuncia a comandante ed equipaggio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.  Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha detto di essersi stufato: «Mi sono rotto le palle. Lo sappia quella sbruffoncella. Mi domando come possa il governo tedesco permettere a una di dire “sono nata bianca, ricca e tedesca” e me ne frego delle leggi italiane. la Sea Watch 3 ha commesso due reati: il primo entrando in acque italiane andando contro il provvedimento firmato da me e dai miei colleghi Trenta e Toninelli; il secondo con il rifiuto a fermarsi all’alt».

L’Italia chiede all’Olanda di rispondere

Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ha dato istruzioni all’ambasciatore all’Aja di fare un passo formale presso il governo olandese. «Germania e Olanda risponderanno di tutto questo» dice Salvini d’accordo con Di Maio. «Chi sbaglia, paga. La Ong Sea Watch se ne frega delle leggi, è una nave fuorilegge che mette a rischio la vita degli immigrati per uno schifoso squallido giochino politico». La Farnesina ha chiesto al governo olandese «di assumersi le proprie responsabilità rispetto alla Sea Watch come Paese di bandiera». Salvini ha anche minacciato di non identificare i migranti per far sì che possano girare liberi per l’Europa. Il sito di repubblica segnala che anche due barche, cariche di migranti, stanno per entrare nelle acque italiane dirette su Lampedusa. Salvini ha dato ordine di fermarle.

L’indecente richiesta di Meloni

Mediterranea Saving Humans ha lanciato un appello di «dormire tutti sul sagrato delle chiese d’Italia» come a Lampedusa fa il parroco don Carmelo La Magra.

E ovviamente, degna compara di Salvini, oscena più di altri è Giorgia Meloni che vuole che la Sea Watch – una volta arrestati capitano ed equipaggio – sia affondata.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 27 Giugno 2019 e modificato l'ultima volta il 27 Giugno 2019

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