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IL CARNEVALE STORICO

Al Gridas di Scampia, mentre si prepara il corteo in maschera dell’11 febbraio

Arte e artigianato, Diritti e sociale | 3 Febbraio 2018

Il corteo di carnevale di Scampia è fissato per il prossimo 11 febbraio. Il tema di quest’anno è “Mezzogiorno di fuochi, chi appiccia, chi scioscia e chi stuta”, fervono i preparativi e allora ieri siamo andati al GRIDAS (il GRuppo di Risveglio Dal Sonno, che ha iniziato questa tradizione giunta al 36° anno) a vedere a che punto stanno.

Saliamo le scale e ci accoglie una enorme mano rossa, sia pittata sul muro che “in carne e ossa”; un’altra grossa mano, nera, sta appoggiata sul muro di fronte. Il carro del Gridas è ispirato spesso da qualche murale di Felice Pignataro e prevede sempre due parti, quella buona e quella cattiva: la prima la conservano, la seconda si brucia nel falò liberatorio che chiude la sfilata il giorno di carnevale.

Appena entrati nella sala principale vediamo volti conosciuti: Franco, Sergio, Aldo, Martina (la figlia di Felice Pignataro, l’ideatore del Gridas, del corteo di carnevale di Scampia e di mille altre iniziative). In una saletta laterale c’è anche Mirella, la moglie di Felice, sta cercando qualcosa in mezzo a grandi maschere di gommapiuma, pezzi di carro degli anni passati e murales che la osservano dai muri. C’è pure Rosanna, ma ormai tutti la chiamano Cappellaio matto dopo il successo del suo travestimento dello scorso anno: insieme a dei ragazzi di colore della comunità Gelsomina Verde sta creando un cupido africano, il suo nuovo costume.

Franco e gli altri fanno la prima prova di sollevamento della struttura del carro. Poi fa una pausa e ci spiega: c’è la mano buona e la mano nera, cattiva, con gli artigli, chi stuta e chi soffia sul fuoco; in mezzo c’è un albero metà verde e metà in fiamme. E già sappiamo quale parte verrà bruciata e quale la rivedremo il prossimo anno.

Nel frattempo Aldo, come ogni edizione, sta lavorando all’insetto di cartapesta e filo di ferro: questa volta è la formica di fuoco. Aldo cominciò un po’ di anni fa con un’ape quando si seppe che quest’insetto saggio non si poggiava sui fiori OGM, e pure questa volta è riuscito a trovare l’insetto adatto. Mirella seduta in un angolo, sta rimettendo in sesto le maniche di San Ghetto, il santo protettore che hanno inventato loro, l’unico santo al mondo che ha un corteo di carnevale per processione.

Non vi diciamo di più, aggiungiamo soltanto che domenica 11, alle ore 10, l’appuntamento è a Scampia, al GRIDAS, in via Monte Rosa 90/b: vedrete moltissima gente, colori, le murgas da tutta Italia di ballerini coi vestiti di raso al suono dei tamburi; e Mirella, instancabile, alla testa del corteo, che ancora una volta prova a risvegliare un poco le nostre coscienze con la sua grancassa.

Qui trovate l’evento facebook per i dettagli e qui, se siete curiosi di sapere tutto ciò da dove viene ed ascoltare un racconto realistico e vitale del quartiere, trovate il film su Felice Pignataro.

Testo e foto Francesco Paolo Busco

Un articolo di Francesco Paolo Busco pubblicato il 3 Febbraio 2018 e modificato l'ultima volta il 7 Febbraio 2018

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