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IL CASO

Divieto ai gruppi di visitatori a Capodimonte nelle giornate ad ingresso gratuito

Turismo | 3 Marzo 2019

Nei giorni ad ingresso gratuito il Museo Nazionale di Capodimonte impedisce le visite con gruppi alle guide turistiche abilitate.

Sul sito web ufficiale del Museo, alla voce “Io vado al museo”, la nuova campagna di comunicazione del Mibac per diffondere le giornate ad ingresso gratuito e la “settimana dei musei”, si legge: “ Si ricorda, infine, che per garantire la tutela delle opere d’arte e dare a tutti l’opportunità di godere al meglio della visita al museo, nelle giornate ad ingresso gratuito, in considerazione della grande affluenza di pubblico, è vietato l’accesso ai gruppi organizzati”.
20 giorni in totale, come da disposizione ministeriale, in cui ci sarà divieto, quindi, per gli operatori turistici e le guide con tour magari già organizzati con mesi d’anticipo, a svolgere il proprio lavoro a Capodimonte. Negli stessi giorni, però, il Museo, organizza eventi e visite didattico-guidate utilizzando personale interno. La situazione paradossale viene segnalata dall’Associazione Guide Turistiche Campania che sottolinea l’assenza di accordi e dialogo tra le realtà museali e degli operatori del turismo.

“E’ assurdo che gli agenti di viaggio – spiega Pietro Melziade, presidente dell’Associazione Guide Turistiche Campania – promuovano con slancio i siti archeologici e museali campani, alle fiere e presso i tour operator stranieri e poi, in occasione della settimana dei musei si vedono chiusi fuori da Capodimonte, mentre magari avevano già previsto delle visite. Un gruppo che resta in città massimo 5 giorni, in questo periodo, non può essere accompagnato nel Museo. Ci chiediamo se ciò aiuti il turismo. Inoltre, mentre alle guide turistiche abilitate, che di fatto garantiscono visite anche a napoletani, viene impedito l’accesso con un gruppo, il Museo ha organizzato eventi e visite con personale interno. Viene il dubbio si tratti di una discriminazione.

La decisione del direttore Sylvain Bellenger, – continua Melziade – lascia attoniti i professionisti del turismo dell’intera penisola perché è stata presa in maniera unilaterale e senza nessun confronto con gli operatori del settore. E viene spontanea la domanda circa la motivazione di tale scelta: se il divieto è legato, come specificato, alla volontà di ‘garantire la tutela delle opere d’arte e dare a tutti l’opportunità di godere al meglio della visita al museo’ per la grande affluenza, come mai non si eliminano anche le visite interne?

Questa politica indubbiamente non solo fa perdere visitatori ma non tiene conto neppure del ruolo della guida che non consiste solo in quello di spiegare la storia del posto, ma anche indirizzare i gruppi e gestirli soprattutto in situazioni di grandi flussi.

A nostro avviso – conclude Pietro Melziade – bisogna riavviare una politica di dialogo e cooperazione tra realtà che hanno lo stesso obiettivo. Non è pensabile parlare di turismo senza considerare chi opera direttamente nel settore che, oggi, non solo non viene consultato ma addirittura viene ostacolato nel suo lavoro. Con ovvie ricadute”.

Disagi anche al MANN per le guide turistiche

E non è solo il caso di Capodimonte. Duole constatare, infatti, che anche al Museo Archeologico di Napoli sono nati ulteriori disagi. È stata, infatti, eliminata la priorità alla cassa della biglietteria per le guide turistiche con gruppo al seguito. Un sistema che alleggeriva le code di turisti e le attese perché la fila più scorrevole avvantaggiava tutti. Una priorità che esiste da sempre in un sito di importanza mondiale come Pompei e che è stata da un giorno all’altro soppressa, senza preavviso, al MANN, un museo di solito sempre all’avanguardia, che fa così un eclatante e inaspettato passo indietro nella sua capacità di accoglienza e gestione del flusso di visitatori”.
Una maggiore collaborazione tra chi dirige un museo e gli operatori del turismo sarebbe davvero auspicabile e gioverebbe innanzitutto al visitatore, la cui soddisfazione dovrebbe essere uno degli scopi di un sito museale, oltre alla tutela e alla valorizzazione.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 3 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 3 Marzo 2019

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