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IL CASO

Tariffe delle guide turistiche a Pompei: facciamo chiarezza

Attualità | 1 Aprile 2019

Guide turistiche sotto accusa in un articolo di oggi del Mattino che titola: “Scavi di Pompei, fino a 250 euro per una guida: scatta la denuncia”. Si legge poi nel pezzo, che a Pompei le tariffe sarebbero “selvagge” arrivando a costare fino a 250 euro a coppia.

Le tariffe sono state liberalizzate

Innanzitutto c’è da specificare che le tariffe sono state liberalizzate. Le ultime fissate dalla Regione Campania e pubblicate sul Burc sono del 2009 e anche se a qualcuno può sembrare “una giungla” , una guida professionista e abilitata può chiedere al suo “cliente – turista” quanto le sembra opportuno, esattamente come un medico – specialista quando mette a disposizione il suo tempo e le sue competenze. La cosa importante è che il servizio offerto sia adeguato alla tariffa richiesta e la soddisfazione finale sia pari al compenso pattuito.

Non si capisce perché se si va dall’avvocato mezz’ora per un consiglio legale e questi ci chiede cifre astronomiche nessuno si scandalizzi mentre se lo fa un professionista della cultura si grida alla follia e allo scandalo. La liberalizzazione delle tariffe favorisce il libero mercato e pertanto si trovano guide turistiche con tariffe diverse per le stesse richieste di visite guidate. Esattamente come fa un medico o uno specialista, che chiede quello che gli sembra più opportuno chiedere per le sue prestazioni.

Per quanto riguarda la postazione delle guide turistiche agli ingressi di Pompei, oggetto della questione sollevata, c’erano dei cartelli esposti tempo fa con la tariffa per il visitatore che chiedeva un servizio guida al momento e sul posto. I cartelli sono stati tolti quando è stato fatto notare alla direzione che le tariffe erano state liberalizzate. C’è una trattativa in corso già da qualche anno con la direzione del Parco archeologico per esporre tariffe consigliate ai visitatori, cosa che voleva già fare il professor Massimo Osanna fin dal suo arrivo ma che l’ufficio legale gli aveva sconsigliato proprio a causa della liberalizzazione.

Non è stato Massimo Osanna ad istituire la postazione guide a Pompei

Per quanto poi riguarda proprio l’ex direttore generale Osanna, ricordiamo che non è stato Massimo Osanna a dare la postazione alle guide turistiche come è stato scritto. La postazione guide turistiche è stata istituita con un’ordinanza prefettizia, che ha valore di decreto legge, quando Pompei fu commissariata. L’allora Commissario Fiori, insieme all’Associazione di categoria e ai sindacati, la istituì per regolamentare il servizio agli ingressi di Pompei.

Cos’è fare comunicazione oggi?

Fatta chiarezza restano alcune domande: oggi fare comunicazione, significa ricevere like? Significa sparare a zero su professionisti e su un’intera categoria ascoltando un’unica campana senza andare alla verifica di ciò che viene asserito? Non si lascia più spazio alle repliche come si faceva un tempo? Non si va ad indagare per ricercare la verità o qualcosa che almeno lontanamente le somigli? Da guida turistica e anche da persona che racconta su queste pagine i nostri beni culturali, me lo domando oggi ancor di più.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 1 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 1 Aprile 2019

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