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IL CASO

Una ruota panoramica che non si farà mette in luce i problemi della moderna Pompei

Attualità | 1 Aprile 2019

Scoppia il caso su un progetto di una ruota panoramica a Pompei. Qualche giornale propone anche la data di inaugurazione fissandola all’ 8 maggio e una pagina Facebook dedicata posta foto dei pezzi in composizione della “Wheel of Pompeii” con il sindaco Pietro Amitrano.
Probabilmente in molti non sanno esattamente dove questa ruota dovrebbe essere posizionata e cioè in un parcheggio nei pressi del Carrefour della città moderna di Pompei dalla cui sommità si potrebbero ammirare gli scavi dall’alto.

La “Wheel of Pompeii” per la città moderna e non per gli scavi

Quando si nomina Pompei si sa che subito sorgono perplessità, dubbi, si parla di tutela, vincoli e tanto altro. Alcuni giornali hanno titolato “Una ruota panoramica per il rilancio degli scavi” ed è in questa frase il vero errore. Il parco archeologico di Pompei con quasi 4 milioni di visitatori all’anno non ha alcun bisogno della “wheel of Pompeii” per un rilancio. I suoi visitatori sono in crescita costante senza alcun bisogno di attrazioni esterne. I nuovi scavi alla Regio V, le aperture di tante domus e mostre di richiamo ma anche la stessa Pompei, città romana con le sue strade e botteghe, fanno già giungere milioni di turisti che quando arrivano nella nostra regione non possono non fermarsi a visitare la famosa colonia romana sepolta dal Vesuvio.

Le tre Pompei: scavi, santuario e Comune

Pompei città moderna è un caso a sé stante. Annaspa da sempre tra due grandi poli di attrazione: gli scavi e il Santuario della Madonna del Rosario. Quest’ultimo attira una marea di pellegrini che vi giungono da ogni parte del mondo ma ciò che accomuna le due tipologie di persone, quelle in visita agli scavi e quelle in visita al santuario, è che in entrambi i casi lasciano sul territorio cittadino poco o nulla in termini di introiti.
A Pompei ci sono tre Pompei, un gioco di parole che però rende l’idea. Tre entità a sé stanti di cui una soffre schiacciata fra due giganti e non riesce a trovare il giusto spazio.
Probabilmente la moderna Pompei non sa fare rete o non ha trovato la strada del giusto dialogo, o la filosofia del “carpe diem” continua ancora imperterrita a imporsi a discapito di un turismo che si dovrebbe organizzare su un orizzonte più ampio.

Le ragioni del Sindaco Amitrano

Fatto sta che quando è stata proposta la possibilità di una ruota panoramica con vista sugli scavi al sindaco, questi l’avrà vista come una occasione di unire la bellezza della città antica con quella Pompei moderna di cui molti turisti stranieri in visita non conoscono neanche l’esistenza, forse pensando al London Eye di Londra, che oggi è una delle principali attrazioni della città britannica.

Il sindaco in un comunicato dichiara che l’installazione della ruota proposta da imprenditori tedeschi sarebbe stata temporanea e che “la pratica è stata rinviata per carenza di documentazione esaustiva occorrente per la valutazione”.
Fin dall’inizio era stato specificato agli imprenditori tedeschi che l’idea, se pur piaceva al Sindaco, doveva passare al vaglio di svariate e difficili autorizzazioni: Soprintendenza archeologica, vigili del fuoco, Commissione vigilanza Pubblico Spettacolo ed altri, e solo come atto finale sarebbe arrivata l’autorizzazione del Comune.

“Riguardo la mia nota presente nella pratica, trattasi di una considerazione assolutamente personale sulle ricadute turistiche ed economiche che un’attrazione del genere assicurerebbero a Pompei. […] Rimango attonito e negativamente sorpreso nell’apprendere, da alcuni quotidiani, addirittura una data di apertura dell’impianto e una serie di dettagli sulla durata dell’installazione sul nostro territorio di questa Ruota panoramica. Si tratta di forzature giornalistiche inopportune e tecnicamente improponibili” spiega infatti Pietro Amitrano, sindaco di Pompei.

Non sarebbe di certo una ruota panoramica a risolvere gli atavici problemi della Pompei moderna diventata città da pochi anni.

Il modello “London Eye”

Ma se volessimo pensare per un attimo alla famosa “London Eye” potremmo forse capire perché l’idea è tanto piaciuta al Sindaco. La London eye è una ruota panoramica che si trova sulla riva sud del Tamigi. Da gennaio 2015 è addirittura sponsorizzata dalla Coca cola e attualmente è la “Coca – cola London eye”. È la ruota panoramica più alta d’Europa con i suoi 135 metri di altezza e l’attrazione a pagamento più popolare del Regno Unito con circa 3,5 milioni di fruitori all’anno. Alla vigilia di Capodanno a mezzanotte dalla ruota vengono anche sparati i tradizionali fuochi d’artificio per festeggiare l’ingresso del nuovo anno. Il costo del biglietto è anche abbastanza caro e parte da £ 24,95 a più di 41 sterline.
Certo , la Pompei moderna non è Londra e non offre i servizi che si possono trovare lì, né ha la sua grandezza ma anche se è indubbio che la “Wheel of Pompeii” sporcherebbe il paesaggio esterno al Parco archeologico, forse avrebbe portato un po’ più di visibilità a quella città “nuova” da sempre oscurata dai due giganti.

Bonisoli dice no alla “Wheel of Pompeii”

Il Ministro dei Beni e delle Attività culturali, Alberto Bonisoli, dichiara dal canto suo: “ Una ruota panoramica davanti agli scavi? Non se ne parla proprio. Ai nostri uffici non è arrivato nulla, se arrivasse lo rispediremmo al mittente”.

Riflessioni finali

Questione chiusa, quindi. Ma i problemi dell’ “altra Pompei” restano. Non li avrebbe risolti una “Pompeii Eye” in miniatura (di soli 60 metri e temporanea) ma almeno il caso è servito ai moderni pompeiani per interrogarsi sul turismo “mordi e fuggi” che lontano dagli ingressi degli scavi non lascia nulla se non le briciole delle altre due Pompei.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 1 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 1 Aprile 2019

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