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Il club degli identitari: “Club Napoli Due Sicilie”

Club Napoli nel Mondo | 21 Febbraio 2021

La nostra rubrica ci porta settimanalmente alla scoperta degli oltre 100 Club Napoli Liberi Nel Mondo, alternando quelli in territori stranieri, quelli italiani e quelli Duosiciliani.

Non è difficile dare una classificazione al club che andiamo a trovare: Club Napoli Due Sicilie.

150 gli iscritti del Club Napoli Due Sicilie

Incontriamo il presidente, Luigi Guarino: “Il Club – ci racconta – conta 150 iscritti, nasce a Pozzuoli nel 2016 con l’obiettivo di aggregare tutti i tifosi identitari che vedono nel Napoli calcio (e non solo) un simbolo della grandezza di quella Napoli Capitale delle Due Sicilie.

Fino alla nostra nascita esisteva un vero e proprio ostracismo nei confronti dei simboli che ricordavano la nostra storia. Negli stadi italiani entrava ed entra di tutto, dagli striscioni che incitano all’odio razziale alle croci uncinate naziste, ma le uniche bandiere, gli unici cappellini, le uniche felpe sequestrate erano quelle con l’armo Duosiciliano.

Dopo i sequestri delle bandiere al San Paolo molto è cambiato

“Dopo l’ennesimo sequestro (quello del 5 novembre 2015, ricordato come le “cento Bandiere Duosiciliane al San Paolo” – ndr) decidemmo di andare fino in fondo – racconta Guarino – Forti della risposta del Ministro degli Interni all’interrogazione del senatore indipendente Bartolomeo Pepe, decidemmo di costituire un club che portasse nel suo simbolo le ultime insegne di uno stato ultracentenario.

Il Club Due Sicilie riconosciuto dall’Associazione Italiana Napoli Clubs

L’obiettivo fu raggiunto perché il Club, riconosciuto dall’AINC – Associazione Italiana Napoli Clubs che ci fornì un grande supporto- soprattutto grazie al suo presidente Saverio Passaretti, ebbe l’approvazione degli organismi competenti. Da quel febbraio 2016, quindi, con il nostro Club entrano le nostre felpe, i nostri cappellini, le nostre bandiere e, soprattutto, il nostro striscione collocato nel settore Distinti.

A testimoniare le parole del Guarino centinaia di foto allo stadio e non solo.

Un club che fa rete con squadre di basket e con l’Acquachiara di pallanuoto

“Non facciamo mancare la nostra presenza anche in altri ambiti sportivi, soprattutto nel basket e nella pallanuoto dove sosteniamo l’Acquachiara dei nostri soci onorari, i mitici fratelli Porzio” dice ancora Guarino.

La pandemia e le conseguenze sul club

“Ovviamente la pandemia ancora in corso ci ha tolto la presenza allo stadio, al palazzetto ed in piscina. Ormai da un anno siamo passati dal tifo di gruppo allo stadio o, per le partite esterne, in locali di nostri tifosi, a Portici ed al Vomero, ad un tifo casalingo per la disperazione dei nostri vicini di casa. Resta, comunque, il nostro rito scaramantico: la richiesta di benedizione da parte del Cardinal Alfonso Fava, in perfetto stile Squallor”.

Il presidente ci aiuta a ricordare la golardica parodia del brano “Fiesta” della Carra’, rielaborato dai geniali Pace, Bigazzi e C.

Da Pozzuoli a Mergellina: il Club Napoli Due Sicilie ripartirà da qui

“In questo anno la vita di club ha subito un arresto fortissimo, però abbiamo deciso di portare la nostra sede nell’antica capitale del Regno delle Due Sicilie, prendendo una sede a Napoli, zona Mergellina, che potrà essere un punto di riferimento per tutti i nostri soci, 150, sparsi in tutta Italia con presenze anche estere, soprattutto negli USA”.

La funzione “anti-seccia” con il Chievo

“Un episodio divertente fu alla prima partita in cui esponemmo lo striscione: Napoli Chievo. Dopo pochi minuti, un passaggio scellerato di Chiriches spianò la strada al Chievo che passò in vantaggio. Ci si gelò il sangue, della serie: azz, accuminciammo bbuono… Decisi di spezzare la maledizione: mi alzai sulla balaustra ed al giocatore veronese che esultava urlai: è inutile che esulti, tento ne pigliate 4. Vincemmo la partita 3 a 1 ed io salvai la mia fama di anti-seccia”.

L’importanza della rete dei Club Napoli nel Mondo

“L’appartenenza ad un Club ti lega moltissimo al territorio. Indossare la felpa o portare la spilla con i tuoi simboli, ti consente di entrare subito in empatia con tantissime persone che, semmai, non ti avrebbero neanche rivolto la parola perché prese dalla vita frenetica che facciamo. Ancora più bello, poi, è il rapporto che si instaura con gli altri club sparsi dappertutto. Noi aderiamo alla rete dei CLUB NAPOLI NEL MONDO e siamo in costante collegamento con i club Napoli, appunto, di tutto il pianeta. La nostra fede calcistica ci fa sentire parte integrante di un’unica famiglia pronta a supportare chiunque ne abbia bisogno. Dall’indicazione stradale ( uagliù, m’aggia perso in provincia di……, aiutatemi ) alla vicinanza nei momenti più brutti, al consiglio tecnico su questa o quella esigenza”.

L’obiettivo del monumento alle vittime di Pietrarsa a San Giorgio a Cremano

“Attualmente siamo in attesa che finisca questo brutto momento e ci si possa tutti riabbracciare allo stadio, ma non stiamo con le mani in mano. Come Club collaboriamo con il Comune di San Giorgio a Cremano – il sindaco Giorgio Zinno e l’ assessore alla cultura Pietro De Martino sono nostri soci onorari – per creare un monumento alle vittime dell’eccidio di Pietrarsa con l’obiettivo di offrire un luogo dove la nostra storia attuale possa incontrare quella di un periodo che si è tentato di insabbiare ed infangare ma che, come un fiume carsico, sta venendo sempre più a galla”.

Un fiume in piena, il presidente Guarino, vulcano di idee ed iniziative, simpatico, gagliardo duosiciliano. Ci salutiamo a fine intervista, col più classico “Forza Napoli Sempre”.

Alberto Petillo

 

Un articolo di Alberto Petillo pubblicato il 21 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 21 Febbraio 2021

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