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Il comparto turistico scende in piazza: “Siamo allo stremo”

Turismo | 1 Febbraio 2021

Scende di nuovo in piazza il  comparto turistico e sceglie come fulcro della protesta un luogo simbolo di Napoli che è l’antico largo di Palazzo meglio conosciuto come piazza del Plebiscito.

La filiera del Turismo al completo manifesta il proprio disagio

La manifestazione è partita da piazza Bovio dove una delegazione ha incontrato il Presidente della Camera di Commercio, Ciro Fiola, che si è mostrato solidale e pronto a collaborare a dei progetti che tengano conto degli operatori del turismo quando arriveranno i fondi previsti. Fiola si è reso disponibile ma ha ribadito che  la Camera di Commercio può fare davvero poco e solo per le imprese locali e tramite bandi ma non può dare ristori.

Anche il viceprefetto di Napoli ha ascoltato le istanze della delegazione dei rappresentanti della filiera.

Il Turismo è allo stremo: 11 mesi di fermo senza aiuti

A parlare per tutti, Cesare Foà, presidente Aidit Campania e Advunite: “Abbiamo presentato le nostre istanze come filiera del Turismo, con tutte le categorie che ne fanno parte, bar, ristoranti, agenzie di viaggio, guide turistiche, accompagnatori, ncc. E’ la prima volta che si parla di filiera del Turismo e non si parla solo di una singola categoria del comparto. Siamo tutti allo stremo. 11 mesi di non incassi, 11 mesi di non lavoro. Lo Stato ci deve essere vicino, non solo nei ristori ma anche nelle indicazioni di come ripartire. La cassa integrazione fra un mese è finita. Il Governo pretenderebbe che noi anticipiamo i soldi per i dipendenti. Ma dove li prendiamo se noi non ne abbiamo più? Se si blocca il Turismo si blocca l’economia italiana. I bed & breakfast aperti poco prima della pandemia che non possono pagare i mutui e verranno sfrattati. Siamo allo stremo. Questa manifestazione è la prima di una serie perché non possiamo restare fermi aspettando che si faccia il Governo o che qualcuno porti le nostre istanze lì dove poi chi dovrebbe non procede.”

Senza il Governo non abbiamo interlocutori

“Incontreremo anche nuovamente l’assessore Casucci che già incontriamo frequentemente affinché porti avanti le nostre istanze – continua Foà – Il viceprefetto intanto ci ha detto che in questo momento non ha interlocuzione perché è caduto il Governo. Questa è la cosa più grave di tutte. Non sa con chi parlare. E dice che si può solo aspettare che si faccia il nuovo Ministro. Speriamo non sia Franceschini e che arrivi uno un po’ più attento alle esigenze di tutta la categoria. Il Prefetto sa già che ci rivedremo a breve, che non finisce qui la protesta. Ci ha chiesto ancora un po’ di pazienza anche perché abbiamo fatto presente che in molte di queste attività c’è anche l’infiltrazione di personaggi particolari per non dire malavitosi”.

La protesta di oggi termina con un nulla di fatto.

Le guide turistiche di nuovo in piazza

Tra i protagonisti anche le guide turistiche che hanno manifestato sabato scorso il loro scontento per la gestione ristori alla propria categoria e che chiedevano, inoltre, un’apertura continuativa dei musei anche di sabato e domenica e un tavolo di concertazione per pensare a nuove strategie e indicazioni che favoriscano la ripartenza. “Noi oggi ci siamo uniti con tutta la filiera del turismo perché è giusto che sia così poiché è tutto il settore che è gravemente colpito dalla crisi – dice Maria Caiazzo referente per Uiltucs Campania –  Ci aspetteremmo quantomeno di vedere un po’ di programmazione, un po’ di progettualità, un’idea di come poter riprendere. Siamo ormai stanchi di chiedere supporto, ristori… Quelli sono ancora ovviamente necessari perché per noi il fermo da lavoro proseguirà, però noi abbiamo chiesto già da tempo di partecipare alla progettazione, all’esecuzione di piani per il rilancio del Turismo locale, eventualmente sovvenzionati dalle istituzioni locali ma anche promossi solamente. Già quello sarebbe un sentore che c’è un pensiero che va in direzione della nostra ripresa”.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 1 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 1 Febbraio 2021

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