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Il Coordinamento Anci del Mezzogiorno scrive a Draghi: “Sul Recovery Plan urge confronto sul Sud”

Politica, Regioni | 11 Marzo 2021

All’indomani dei lavori del Coordinamento delle Anci del Mezzogiorno d’Italia, riunitosi per discutere di Recovery Plan per il Sud, è stata predisposta una nota che sarà inviata al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e alle ministre Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini, con deleghe per il Sud e la Coesione sociale e per le Autonomie locali.

Nella lettera, firmata dai presidenti e dai rappresentanti tutte le Anci della regioni meridionali, si evidenzia la necessità di avviare un confronto con il Governo su Next Generation EU e nuova programmazione 2021-2027 tenendo conto del contributo che gli enti locali del Mezzogiorno possono offrire.

Il Sud sia opportunità di ritorno e per riformare il Mezzogiorno

“Il Sud – si precisa nella nota – può essere una grande opportunità di ritorno, non solo economico, degli investimenti previsti dal Next Generation UE e dal nuovo ciclo di Programmazione. Perché ciò sia possibile è necessario un processo riformatore che consenta agli enti locali di poter utilizzare competenze, risorse e procedure adeguate alla grande sfida europea.

Evitando che si confermi ed aumenti il divario istituzionale e territoriale e, sul versante dei diritti e dei servizi, si allarghino le disuguaglianze. Tutto questo anche con l’obiettivo di consentire l’avvio della transizione digitale ed ecologica”.

Presenti i rappresentanti Anci di tutto il mezzogiorno

All’incontro del Coordinamento delle ANCI del Mezzogiorno d’Italia riunito, ieri pomeriggio, in videoconferenza, per discutere di Recovery Plan per il Sud, criticità e proposte di sviluppo per i territori dell’Italia meridionale hanno preso parte  il presidente di ANCI Sicilia, Leoluca Orlando, promotore dell’iniziativa, il delegato ANCI per la Coesione territoriale e per il Mezzogiorno, Giuseppe Falcomatà, il presidente di ANCI Abruzzo, Gianguido D’Alberto, il presidente di ANCI Basilicata, Salvatore Adduce, il presidente di ANCI Calabria, Francesco Candia, il presidente di ANCI Campania, Carlo Marino, il presidente di ANCI Molise, Pompilio Sciulli, il presidente di ANCI Puglia, Domenico Vitto e il presidente di ANCI Sardegna, Emiliano Deiana.

Lotta alle diseguaglianze anche tra livelli di governo

L’incontro rappresenta un’ulteriore tappa di un percorso, avviato nei mesi scorsi, che ha visto anche momenti di interlocuzione con il Governo precedente e che nasce dall’esigenza di porre rimedio ad una profonda diseguaglianza fra il livello comunale e gli altri livelli di governo nazionale, come più volte evidenziato dall’ANCI, che riguarda l’ambito finanziario, le procedure e l’organizzazione oltre alla capacità progettuale e organizzativa delle realtà comunali.

A questo primo grande divario istituzionale si aggiunge però la cosiddetta “questione meridionale” che consiste in una vera e propria condizione di diseguaglianza territoriale ed economico-sociale che è caratteristica del Mezzogiorno d’Italia.

Le autonomie locali vanno riformate per consentire l’utilizzo di risorse

Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di avviare un processo di riforma del sistema delle Autonomie locali che consenta agli amministratori locali di poter utilizzare competenze, risorse e procedure adeguate alla grande sfida europea ed eviti che il Recovery Plan confermi ed aumenti il divario tra i territori e, sul versante dei diritti e dei servizi, le disuguaglianze tra i cittadini italiani.

Oggi l’Europa, con il nuovo ciclo di programmazione 2021-2027 (Next Generation EU (NGEU) ricorda l’esigenza di superare le diseguaglianze e di garantire il diritto alla salute e il Sud rappresenta un enorme bacino di risorse culturali, umane e naturali che chiede di diventare una grande opportunità per l’intera nazione.

In programma anche un incontro con Draghi, Carfagna e Gelmini

Il Coordinamento delle ANCI del Sud ha deliberato di chiedere, nei prossimi giorni, un incontro al presidente del Consiglio, Mario Draghi e alle ministre Mara Cafagna e Mariastella Gelmini, con delega rispettivamente per il Sud e la Coesione territoriale e per le Autonomie locali per discutere sulle criticità e sulle opportunità del Mezzogiorno d’Italia che coinvolga, successivamente, anche i diversi dicasteri, per l’avvio di un processo di transizione ecologica, ambientale ed economica che dia pari opportunità a tutti i cittadini italiani.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 11 Marzo 2021 e modificato l'ultima volta il 11 Marzo 2021

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