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IL CORTEO

Napoli est in piazza fa sentire la sua voce: “No all’abbandono di questo territorio”

Battaglie, NapoliCapitale, Periferie | 16 Maggio 2019

Napoli Est è scesa in piazza questa mattina a San Giovanni a Teduccio. La marcia si è chiusa da un palco, montato in vico Pazzigno davanti al Parco Teodosia, chiuso da vent’anni e diventato presto altro simbolo del degrado e dell’abbandono che vive la periferia orientale di Napoli. Dal palco si esibiranno 13 rapper uniti in un progetto musicale che nasce dall’idea del regista Ambrogio Crespi, da una produzione musicale di Michele Sbam, dando vita alla canzone Ora basta, in risposta al ferimento della piccola Noemi durante l’agguato del 3 maggio a Piazza Nazionale.

La preside del Vittorino da Feltre: non possiamo essere dimenticati

“Siamo tanti, è un messaggio chiaro, noi di San Giovanni a Tesuccio ci siamo, non accettiamo più di essere dimenticati. E non torneremo indietro”, dice Valeria Pirone, preside dell’istituto Vittorino da Feltre, la scuola davanti alla quale, il 19 aprile, fu consumato un agguato di camorra.

Tante istituzioni presenti

In prima fila il sindaco Luigi de Magistris, l’assessore regionale Lucia Fortini, il presidente della commistione Antimafia Nicola Morra, ma anche l’attrice Marisa Laurito e il giornalista Sandro Ruotolo. “Quando si spegne il clamore è più necessario stare al fianco dei cittadini che reclamano legalità e cambiamento. Camminare, stare con chi lotta contro il degrado, far sentire la voce di un quartiere che non è solo sinonimo di camorra. È necessario che le tutte le Istituzioni siano presenti continuamente” spiega il presidente dell’antimafia ai cittadini che chiedono sicurezza e videosorveglianza.

“La città lavora per un grande riscatto civile e culturale. I Napoletani non si voltano dall’altra parte. Raccogliamo  questo  grido di dolore, ‘il Comune c’è”, commenta il sindaco.

“La scuola – dice l’assessore Fortini – non può essere lasciata sola”.

“Il corteo appena terminato ha rappresentato in modo chiaro e netto che la cittadinanza, in particolare i giovani, sono per la riqualificazione morale, fisica e sociale del quartiere” è il comunicato degli attivisti della rete Napoli Zeta a margine della marcia popolare “Io non ci sto…all’abbandono” tenutasi questa mattina a San Giovanni a Teduccio, periferia est della città di Napoli.

La rete Napoli Zeta: i murales non bastano per riscattare questo territorio

“Abbiamo apprezzato la partecipazione delle istituzioni locali e nazionali – continuano – ma ora è arrivato il momento di chiedere a chi da 8 anni gestisce e amministra la città cosa vuole farne di questa periferia. Abbiamo due soluzioni. Lasciarla nel degrado totale, abbandonata a se stessa, oppure stare a sentire le proposte del territorio. Tralasciando la perenne campagna elettorale di queste ultime settimane che nulla ha avuto a che fare con questa manifestazione, ora chiediamo di essere ascoltati e contestualmente una reazione concreta da chi ci amministra”.

“Napoli Zeta ha delle proposte che aspettano solo di essere ascoltate e attuate. La zona Est ha bisogno di un riequilibrio di tutti i servizi locali. I murales da soli non bastano. Abbiamo bisogno di progetti ad hoc che vanno dalla dispersione scolastica a politiche incisive sul lavoro. Chiediamo interventi di diverso livello di competenze, regionali, nazionali, locali su quest’area. Le associazioni presenti sul territorio da sole non possono sostituirsi a tutto l’impianto amministrativo”.

“Come Rete – concludono gli attivisti di Zeta – vuole restare un interlocutore valido per proposte concrete per il territorio”.

La gallery della mattinata dalla pagina del “Vittorino da Feltre”.

Ecco il videoprogetto per il territorio invece

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 16 Maggio 2019 e modificato l'ultima volta il 16 Maggio 2019

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