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IL CROWDFUNDING

L’Opg Occupato ce l’ha fatta. Raggiunta la cifra per acquistare l’ecografo per l’ambulatorio popolare

Sanità | 3 Febbraio 2020

Un successo, dicono i ragazzi dell’Opg, raggiunto grazie soprattutto a Napoli e ai Napoletani: il crowdfunding per acquistare un ecografo si è concluso nel modo migliore. L’obiettivo è stato raggiunto e sono stati raccolti i fondi necessari per l’acquisto: ben 17mila 327euro, grazie a 580 donatori.

L’Ambulatorio Popolare dell’EX OPG “Je so’ pazzo” è uno spazio in cui oltre 40 volontari, fra medici generici, specialisti, nutrizionisti, psicologi, studenti, mediatori culturali, garantiscono assistenza gratuita a chi non può permettersi le cure di cui ha bisogno nel servizio sanitario pubblico.

Se in Italia il diritto alla salute è appannaggio di sempre più pochi che possono permettersi di curarsi, la città di Napoli è particolarmente flagellata da ticket cari, lunghissime liste d’attesa, tagli indiscriminati ai servizi e chiusure di interi reparti ospedalieri. Prossimi allo zero, poi, sono gli investimenti in campo preventivo.

A fare le spese di tutto questo sono soprattutto le fasce di popolazione più disagiate , che rinunciano anche all’assistenza di base o che non hanno idea di come far valere i propri diritti nelle istituzioni. È principalmente a loro che si rivolge questa attività sociale, perché tutti abbiano diritto alla salute e alle cure di cui hanno bisogno.

Nei suoi 4 anni di vita l’Ambulatorio Popolare ha già curato e reimmesso nelle maglie del servizio sanitario pubblico 4027 persone. Inoltre ha garantito 1620 ecografie , molte delle quali effettuate nell’ambito di “Giornate di Prevenzione” a libero accesso volte all’informazione e alla sensibilizzazione della popolazione sull’importanza della prevenzione sanitaria e della diagnosi precoce.

Garantire un’azione sociale sempre più capillare richiede sforzi e risorse: il nuovo ecografo portatile era un macchinario necessario a garantire un’ottimizzazione degli sportelli specialistici già attivi, come quello di radiologia, di cardiologia e malattie dell’apparato circolatorio, di nefrologia e urologia.

Il suo acquisto attiverà nuovi servizi, come lo Sportello Senologico , spazio dedicato a tutte le donne del quartiere di Materdei e della città di Napoli, finalizzato anche alla sensibilizzazione alla prevenzione precoce del carcinoma mammario, con successivo orientamento ai progetti istituzionali di Screening Oncologico.

Infine, con l’ecografo portatile si potrà lavorare, spiegano i ragazzi dell’ambulatorio anche al di fuori dell’Ex OPG “Je so’ pazzo”, direttamente nei quartieri più disagiati di Napoli, laddove le istituzioni sanitarie non hanno alcuna capillarità. “Se i nostri medici, i nostri volontari, non smettono mai di immettere energie e competenze nella loro azione sociale quotidiana, siamo sicuri che non siamo i soli a pensare che la salute sia un diritto di tutte e di tutti, senza alcuna discriminazione. Questa raccolta fondi è il modo più semplice per contribuire in prima persona allo sviluppo e alla sopravvivenza di questo progetto e questa idea di diritto alla salute!
PENSA ALLA SALUTE!” scrivevano nella pagina di “Produzioni dal basso” dove sono stati raccolti i fondi.

I Napoletani hanno risposto massicciamente…

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 3 Febbraio 2020 e modificato l'ultima volta il 3 Febbraio 2020

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