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IL CUORE DI NAPOLI

Gara di solidarietà tra tifosi e ultras azzurri mobilitati per salvare la vita al piccolo Mauro

Attualità | 10 Dicembre 2018

Pasquale Alfiero è un tifoso speciale, che ha cuore il destino di un bambino che si chiama Mauro.  In questa lotta non è solo: con lui c’è tutto il gruppo ultras della b e tanti altri tifosi e semplici napoletani. “Ci sono battaglie importanti da vincere, e guerrieri indomiti che le combattono. Mauro è un grande guerriero ed è anche un grande ultras. Ha sospinto con energia dalla Curva la sua squadra del cuore a vincere una partita importante,  noi sospingeremo lui, grande guerriero nella sua battaglia più grande” scrive Pasquale sulla sua pagina fb.

L’incontro con la famiglia di Mauro

Nei giorni scorsi, Pasquale, con il capo della brigata della curva B, Alberto, e con i suoi amici sono andati a trovare la famiglia del bambino nella loro casa a Mondragone. E’ nata così “tutti per Mauro” l’iniziativa della curva B dello Stadio San Paolo per il piccolo Mauro, 12enne affetto da una rara malattia genetica.

“Arriviamo a casa di Mauro che è appena calato il buio nella piccola cittadina di Mondragone , la mamma come sempre ci accoglie con occhi lucidi di commozione, e da buona napoletana mette a fare subito il caffè’. Nervosi e impacciati io Alberto e altri amici vista la gravità del discorso da affrontare ci guardiamo l’uno con l’altro. Alberto, da leader qual è, rompe subito il ghiaccio chiedendo dove era in quel momento il piccolo Mauro. La mamma con un sorriso bello e straziante allo stesso modo risponde che era andato a giocare al calcio perché questa è la più grande sua passione, confermata dalle tante foto presenti nella stanza che raffigurano il nostro piccolo in posa con la palla in rigorosa tenuta del Napoli. “Mauro è stanco, riprende la signora ,non c’è la fa più con tutti questi ospedali. Dovevamo partire la settimana prossima per l’America ma lui vuole fare un Natale finalmente a casa come tutti i suoi amichetti, ne ha passati altri in fredde corsie di ospedale, ma ora non ne può più. Non ce la siamo sentiti di contraddirlo, cercheremo di fargli passare il migliore Natale possibile pregando Dio che non sia l’ultimo”. Un freddo silenzio cade sulla stanza ed amarissimo appare quel caffè che nervosamente stiamo sorseggiando. “Che possiamo fare?” irrompe con la sua voce robusta il solito Alberto. La nostra amica con tono grave guardando verso l’alto risponde che bisogna innanzitutto pregare. Poi, come già ci aveva detto telefonicamente, ci conferma che le sue energie economiche sono finite da tempo, ha girato l’Italia, è stata già in America e se non fosse stato per le associazioni che la supportono sarebbe calato già il sipario su questa triste storia. Anche lei è gravemente malata ma non le importa, la sua vita ha una solo obbiettivo, una sola priorità: non spegnere il sorriso del piccolo Mauro. L’ultima speranza, dice con passione, è questa cura sperimentale che fanno in America. “Sono felice che voi siete stasera qui: come già avete avuto modo di vedere Mauro ama gli ultras, la curva, e ovviamente il Napoli. E’ molto contento che voi e qualche giocatore del Napoli lo stiate aiutando, ne parla con gioia si sente più forte ed orgoglioso… Non mi stò a dilungare – conclude Pasquale — sul resto della chiacchierata con la madre di Mauro. Credo che basti questo per trasmettervi le emozioni che abbiamo provato quella sera. Mauro ora è anche figlio nostro è figlio di tutta Napoli, FINO ALLA FINE NOI CI CREDIAMO…gridiamo a fine di ogni partita abbracciati all’unica nostra fede, ma ora più che mai dobbiamo gridare tutti insieme al nostro figlio Mauro.. SARÒ CON TE E TU NON DEVI MOLLARE”

Una cura sperimentale negli Stati Uniti

Insomma per salvare Mauro si può tentare solo la cura sperimentale negli Stati Uniti ma la famiglia del bambino non ha le risorse economiche per permettersi tale iniziativa. E allora il grande cuore degli ultras ha pensato bene di far circolare questo volantino, con la storia raccontata da Pasquale, per fare in modo che tutti possano aiutare Mauro, versando sull’iban della sua famiglia un piccolo contributo.  Il grande cuore di Napoli batte sempre forte!

 

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 10 Dicembre 2018 e modificato l'ultima volta il 10 Dicembre 2018

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