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IL DEGRADO

Le Torri Aragonesi appena restaurate e già circondate da spazzatura e siringhe

Attualità | 16 Settembre 2020

Pochi mesi fa vi raccontavamo del restauro delle Torri Aragonesi con Monumentando, operazione poi rivelatasi fallimentare su tutti i fronti. A cosa serve infatti restaurare – anche con dubbi risultati in molti casi – monumenti cittadini con sponsor privati se poi non si è in grado di tutelarli e mantenerli in buono stato conservativo?

Il video che vedete è di oggi. Questo a pochi mesi dal restauro delle torri: è evidente lo stato di degrado in cui versa l’intera area. Una situazione inaccettabile.

Quando si iniziarono i lavori di pulizia e restauro si strombazzava della rimozione di quasi cento tonnelate di rifiuti che le avevano “letteralmente sepolte”. Adesso la situazione, a pochissimo tempo dalla riapertura dell’area, sembra essere tornata uguale a quella di poco tempo fa.

La porta di accesso alla Torre, murata da decenni, dove fu imprigionata Eleonora de Fonseca Pimentel prima di essere condotta al patibolo il 20 agosto 1799, è diventata un vero e proprio cesso pubblico a cielo aperto.

La torre, nota in epoca borbonica come ‘guardione de’birri’ e che ospitava i condannati a morte nelle ore che precedevano l’esecuzione, per poi condurli lungo le mura del Castello del Carmine, che fu demolito nel 1906 per far posto a via Marina, fino ad arrivare al “vicolo dei sospiri” (da li entravano a piazza Mercato passando sotto l’arco di Sant’Eligio) è tornata a essere bivacco, monnezzaio. E le impalcature che ancora la circondano sono esse stesse ridotte a giacigli improvvisati. Tappeti di spazzatura e di siringhe fanno nuovamente da scenario a questo luogo storico.

“Un fatto gravissimo che dimostra l’assoluta incapacità dell’amministrazione comunale nella gestione del grande patrimonio storico della città mortificato da falsi progetti di riqualificazione e pessimi risultati che offendono e umiliano i nostri monumenti – commenta Antonio Pariante, del Comitato Portosalvo, interpellato in merito – Con il progetto Unesco e Monumentando si prevedeva il restauro di oltre 50 monumenti e chiese varie. Alla fine scopriamo che non è stato recuperato quasi niente. Nel frattempo i soliti noti si sono arricchiti con la pubblicità sfruttando e ingannando i monumenti della città. Dimissioni subito dell’assessore Piscopo!”.

La gallery e il video di Federico Hermann parlano da sole, purtroppo.

 

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 16 Settembre 2020 e modificato l'ultima volta il 16 Settembre 2020

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