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IL DESTINO DI BAGNOLI

Lunedì corteo e monotematica del consiglio comunale di Napoli

Ambiente, Eventi, Infrastrutture e trasporti, Lavoro, NapoliCapitale | 12 Marzo 2015

 bagnoli_bomba

Il 16 marzo si terrà a Napoli un consiglio comunale monotematico sulla vicenda di Bagnoli.
L’anniversario dell’incendio di Città della Scienza, ancora senza responsabili accertati, le dichiarazioni del sottosegretario Delrio e un nuovo incendio nella strutta di Bancarotta segnalano che lo scontro sul futuro dell’area sta entrando in un momento cruciale: il governo incalza accelerando la nomina del Commissario Straordinario, diretta emanazione di Renzi e del PD, che potrà cambiare senza dar conto a nessuno le regole urbanistiche e favorire i processi di speculazione.
In prima fila come gruppi di potere ci sono Fintecna, il mostro della finanza gestito da Cassa Depositi e Prestiti, il gruppo Caltagirone e i costruttori napoletani, i concessionari del litorale e altre lobby come quella di Città della Scienza. Si prepara insomma un ulteriore tentativo di spartizione di risorse pubbliche e di speculazione edilizia in deroga alle norme, e passando sopra gli interessi e la volontà dei cittadini e delle amministrazioni locali. Le stesse, a partire dal Sindaco di Napoli, dopo tante confusioni, si sono comunque opposte all’ipotesi del commissariamento, contenuta come norma nell’ormai legge Sblocca-Italia, contrastata a Bagnoli dalle mobilitazioni del 7 novembre e dei mesi successivi, e in tantissimi territori soprattutto del sud Italia.
Proprio contro lo Sblocca-Italia si è esposto il sindaco Luigi De Magistris che sta convocando per aprile una conferenza dei sindaci e degli amministratori che si oppongono contro le norme dello Sblocca-Italia, l’iniziative legislativa che meglio riassume il progetto di ristrutturazione sociale del governo Renzi fondato sulla precarietà, sulle privatizzazioni, su una politica energetica e strutturale basata sui combustibili fossili e le grandi opere inutili, gli inceneritori e le discariche, sulla salvaguardia degli interessi privati, delle rendite e dei profitti, a scapito dei diritti sociali, della salute e dell’ambiente dei territori, il tutto gestito attraverso continue torsioni autoritarie espresse nei commissariamenti e nella militarizzazione.
Movimenti, collettivi, cittadini di Bagnoli, associazioni, hanno dunque indetto un corteo per il 16 mattina (partenza ore 9.30 fuori la fermata Metro di Montesanto) per raggiungere la sede del Comune a via Verdi dove si svolge la seduta monotematica.
“In questo quadro – scrivono in un comunicato – riteniamo che non si possa lasciare tale livello di scontro ad una partita tra livelli istituzionali, ma che i movimenti sociali, i comitati, e in prima persona gli studenti, i lavoratori, i disoccupati, i precari debbano far sentire la propria voce e costruire momenti di lotta per bloccare l’iniziativa del governo e degli speculatori a Bagnoli come in tutta la città, e mettere al centro della trasformazione urbana i bisogni sociali: la casa, il salario, la salute, i servizi, gli spazi sociali, la tutela ambientale, l’interesse collettivo; per bloccare l’ennesimo assalto delle mani sulla città dei grandi gruppi imprenditoriali e finanziari, delle clientele partitiche, e delle organizzazioni criminali. Per questo riteniamo importante costruire una manifestazione che attraversi le vie della città per portare la voce di chi lotta fuori e dentro le aule del consiglio comunale e per imporre a tutti i livelli istituzionali, dal comune al governo, di confrontarsi con le rivendicazioni e le lotte in città che chiedono a gran voce il ritiro e il blocco delle norme contenute nello Sblocca-Italia e l’avvio di un processo di partecipazione reale che metta al centro l’interesse collettivo e i bisogni sociali di chi ha pagato di più la crisi e il malgoverno nella nostra città nella ridefinizione di un modello urbano che valorizzi le risorse comuni, la cooperazione, l’ambiente, il lavoro, la salute, i diritti e strappi dalle mani dei mariuoli in giacca e cravatta il giocattolo della trasformazione urbana e del furto di risorse pubbliche ad essa connessa. Coscienti del poco tempo a disposizione facciamo appello a movimenti, reti, associazioni, collettivi a costruire la mobilitazione dentro e oltre l’appuntamento del 16 marzo, per riprenderci il governo dei territori e della città a partire dalle comunità che resistono e che sperimentano ogni giorno relazioni sociali non fondate sul profitto e sull’ingiustizia”.
Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 12 Marzo 2015 e modificato l'ultima volta il 12 Marzo 2015

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