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IL DETTO

Cumme Catarenea accussì Natalea

Identità | 5 Dicembre 2019

Il datatissimo detto: “Cumme Catarenea accussí Natalea” che, fuor dal velame de li versi strani, vale: Le condizioni atmosferiche del giorno 25 novembre (festività di santa Caterina d’Alessandria e non della piú nota Caterina da Siena, che si celebra il 29 aprile) si ripeteranno il giorno 25 dicembre, giorno del Santo Natale. Spiega Raffaele Bracale: “à origini contadine atteso che son proprio i contadini ad essere i piú attenti alle evoluzioni climatiche che possono giovare o nuocere al seminato e conseguentemente al raccolto. Nell’espressione è interessante notare l’abilità popolare di riuscire a generare ed a coniugaredei verbi (catarenià e natalià) partendo una volta da un nome proprio (Caterina) ed una volta da un sostantivo (Natale); non meravigli il fatto che nato in ambito rurale il detto sia approdato in città dove da anni è sulla bocca di tutti. In coda aggiungo i fatto che del detto esiste una versione allungata:Cumme Catarenea, accussì Bbarbarea e ccumme Bbarbarea accussì Natalea, accomunando in un unicum il tempo di tre giornate: 25 novembre, 4 dicembre (santa Barbara) e 25 dicembre (Natale)”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 5 Dicembre 2019 e modificato l'ultima volta il 8 Dicembre 2019

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