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IL FALLIMENTO

La polizia municipale getta la spugna: piazza Garibaldi e il Vasto fuori controllo

Battaglie | 16 Giugno 2020

Sono passati 16 anni da quando è nato il progetto di riqualificazione a opera dell’architetto Dominique Perrault di piazza Garibaldi. Era il lontano 2004 quando le fondamenta della porta ferroviaria e cittadina di Napoli gettava le basi per quella che sarebbe dovuta essere una completa rivoluzione. Non solo architettonica, ma anche sociale e rigenerativa di un quartiere ed una zona che da troppo tempo attendeva. E che continua, nonostante tutto, a farlo.

Aree verdi, parcheggi, campetti da calcio e basket, giostre per bambini e spazi aperti. I presupposti, nel progetto francese, c’erano tutti. E all’apertura della piazza avvenuta meno di un anno fa sembravano aver trovato un giusto riscontro – nonostante le inaugurazioni a singhiozzi e aree non in sicurezza – con la solidità di una piazza bella e funzionale che aveva riscoperto fuoco e vita nuova. Ma che, inevitabilmente, si è ritrovata arsa e sgretolata nelle sue incertezze e nella sua fragilità.

Oggi, dunque, a meno di un anno dalla riapertura – lo ripetiamo consapevoli della nostra ridondanza -, la piazza nuova cede sotto i colpi dell’abusivismo, della criminalità e dello spaccio. E se non bastavano le continue e ripetute denunce da parte dei cittadini (in prima linea il Comitato Orgoglio Vasto), adesso è la stessa polizia municipale – il cui difficile compito di sorvegliare e salvaguardare la piazza li tiene costantemente impegnati e sul fronte – a ribadire che piazza Garibaldi è diventata una polveriera pronta ad esplodere, e che quel momento si fa sempre più vicino.

La lettera sfogo della Polizia Municipale

Il lunedì mattina è ormai un bollettino di guerra – si legge in una lettera indirizzata al prefetto e al sindaco di Napoli -, il fine settimana è un inferno senza regole. In un quadro già preoccupante, si innesta la polveriera Vasto-Piazza Garibaldi. Un luogo dove allo storico intreccio tra degrado e malavita, oggi si è aggiunta la presenza di immigrati che bivaccano, si ubriacano o sono dediti insieme ai rom alla vendita di materiale recuperato dalla spazzatura. Accoltellamenti sono ormai quotidiani come frequentissime sono le aggressioni subite dagli agenti”.

“Governo e comune fanno finta di niente – continua la nota -, e la polizia municipale resta sola e con poche pattuglie che espongono il personale a inutili e inaccettabili rischi personali, trasformando gli agenti in cuscinetti sociali”.

Le testimonianze della polizia municipale amplificano il problema sociale e di ordine pubblico che sta vivendo piazza Garibaldi. Gli episodi di violenza sono all’ordine del giorno e solo pochi giorni fa due agenti della Municipale sono stati aggrediti e presi a morsi da una donna. Il disinteresse comunale, i cui occhi e le cui orecchie in questi tempi non si sa davvero dove sono rivolti, e l’atavica assenza dello Stato, stanno riducendo i margini di intervento per risollevare la piazza e risolvere edemiche questioni che molto presto si radicheranno nella terra. In quelle stesse fondamenta recentemente ricostruite e oggi di nuovo in procinto di cedere.

Gianluca Corradini

Un articolo di Gianluca Corradini pubblicato il 16 Giugno 2020 e modificato l'ultima volta il 16 Giugno 2020

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