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IL FILM

Commuove “Il ladro di giorni” con Scamarcio diretto da Guido Lombardi

Cinema | 5 Febbraio 2020

Esce domani, con un’anteprima alla presenza di alcuni dei protagonisti, del regista Guido Lombardo e dei produttori Nicola Giuliano (Indigo Film) e Gaetano di Vaio (Bronx Film), “Il ladro di giorni”, film delicatissimo e intenso, che conferma il talento e la profondità di prospettiva di chi lo ha diretto. L’appuntamento è domani, 6 febbraio, alle 20 e 30 al Metropolitan di via Chiaia, a Napoli.

La trama di “Il ladro di giorni”

La trama: Salvo, undici anni, (un talentuoso e bellissimo Augusto Zazzaro) vive con gli zii in Trentino. Il giorno della sua Prima Comunione, mentre gioca a pallone con gli amici, compare inaspettatamente a bordo campo un uomo, suo padre Vincenzo (Riccardo Scamarcio). Salvo a stento lo riconosce, non lo vede, infatti, da sette anni, da quando due carabinieri lo hanno portato via dalla loro casa in Puglia. Ora Vincenzo è uscito di prigione, dice di voler passare qualche giorno con il figlio e parte con lui verso il sud. La ragione vera non ha nulla a che fare con l’amore paterno: Vincenzo ha in macchina un carico di 70 chili di coca, e il figlio gli serve come copertura, perché «un bambino è meglio di una pistola». Ma il viaggio serve anche per regolare qualche conto rimasto in sospeso dai tempi del suo arresto. Durante questa discesa da Nord a Sud, dal Trentino alla Puglia (il film è sostenuto da tre film commission:  quella del Trentino, della Campania e della Puglia), scandito da molti incontri e ricordi, Vincenzo cerca il “Ladro di giorni” (un convincente Carlo Cerciello), che anni prima ha condannato Salvo e Vincenzo a stare lontani, rubando il loro tempo, i loro giorni… finirà non vi diciamo come, ma certo le cose belle sono proprio la  scoperta reciproca di padre e figlio,  l’inevitabile passaggio tra l’età dell’incoscienza e quella della consapevolezza per Salvo. Un film, questo di Lombardi, anche sulla mancanza di una figura genitoriale per un bambino, sulla riconciliazione e sul ritrovarsi…

La conferenza stampa oggi al Metropolitan

Un libro firmato Guido Lombardi, nato quasi in contemporanea con il film (anche se il soggetto, vincitore all’epoca del premio Solinas, è del 2007). Un casting variegato con la folgorazione per questo attore 11enne, uno degli ultimi “provinati” che Cerciello, storico attore di teatro, definisce “imbarazzante” per l’innato talento. Un film sicuramente con grandi mezzi visto le produzioni coinvolte (e lo ha sottolineato anche il regista) che ha permesso a Lombardi di avvalersi di tanti grandi professionalità. Napoletano, classe ’75,  collaboratore di Abel Ferrara e Paolo Sorrentino, Lombardi oltre a essere uno dei registi del film collettivo Napoli 24, presentato al Torino Film Festival nel 2010, ha anche diretto Là-bas – Educazione Criminale, nel 2011, presentato alla 68. Mostra del Cinema di Venezia all’interno della Settimana della Critica, che gli assegnò il Leone del Futuro Premio Opera Prima Luigi De Laurentiis, oltre al Premio del Pubblico quale Miglior Film della Settimana della Critica. Poi ancora l’episodio di un film collettivo, Nino e Yoyó che ha per protagonista Gianfelice Imparato,  Viene a vivere a Napoli. Ma soprattutto, come scrittore, si distingue con Teste Matte, libro importante e anche singolare, che ha fatto molto discutere e molto è piaciuto, su e con Sasà Striano.

Sulla commistione libro-film, Lombardi spiega: “Il romanzo ha un’origine autobiografica che ritengo abbia poco senso svelare poiché ogni lettore deve costruire la sua storia autonoma. Queste pagine sono ambientate sul finire degli anni 80 e l’inizio dei 90, e a scriverle è lo stesso bambino protagonista del romanzo. Sono tornato all’infanzia, mi sono finto un narratore di 11 anni”.

Una quadratura tra tempi diversi, tra film e libro, che subito notiamo e che alla fine però rende comunque la storia credibile, da Mazinga e L’Isola del tesoro (gli svaghi di Salvo, molto anni 80) si fanno notare in questo racconto di formazione, di vendetta e di sentimenti e, al tempo stesso, road movie a sfondo criminale e melodrammatico. Molti ingredienti che hanno irritato la critica cinematografica “tradizionale”, quella di cui non si sente più bisogno…

Il ladro di giorni è una produzione Indigo Film, Bronx Film con Rai Cinema e Minerva Pictures Group. La distribuzione è affidata a Vision Distribution, le vendite internazionali a True Colours. Il romanzo “Il ladro di giorni” è stato pubblicato da Feltrinelli nell’aprile 2019. Da domani sarà in 110 sale dello Stivale.

Lucilla Parlato

Gallery: Sergio Valentino

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 5 Febbraio 2020 e modificato l'ultima volta il 5 Febbraio 2020

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