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IL FILM

Il Natale in casa Cupiello con Castellitto in onda a Natale su Rai Uno (e diciamo no a polemiche preventive)

Cinema | 10 Dicembre 2020

In occasione del 120° anniversario della nascita di Eduardo De Filippo, arriva la trasposizione filmica del capolavoro teatrale Natale in casa Cupiello, tratto dalla commedia di Eduardo De Filippo. Un film tv di Edoardo De Angelis che andrà in onda in prima visione tv su Rai1 il 22 dicembre. La prima volta che Natale in casa Cupiello andò in scena fu la notte di Natale del 1931 al Teatro Kursal oggi trasformato in cinema, il cinema Filangieri. Il testo fu concluso nel 1934, in un’opera entrata nell’immaginario collettivo secondo lo spirito natalizio, quest’anno particolarmente mutato.

Protagonisti di questa versione Sergio Castellitto, Marina Confalone, Adriano Pantaleo, Tony Laudadio, Pina Turco e con Alessio Lapice e Antonio Milo. Prodotto da Roberto Sessa per Picomedia in collaborazione con Rai Fiction vede portare in tv la storia che ebbe con la regia dello stesso Eduardo due trasposizioni dell’opera teatrale per la televisione, entrambe storiche e amatissime: quella del 1962 con lo stesso Eduardo, Nina De Padova e Pietro De Vico e quella del ’77 con oltre al grande drammaturgo anche Luca De Filippo, Pupella Maggio, Gino Maringola, Lina Sastri.

Napoli, 1950. Il giorno di Natale è vicino e, come ogni anno, Luca Cupiello prepara il presepe; è il suo mondo perfetto, al riparo dalla realtà, dove ogni cosa trova la sua giusta collocazione. Ma a nessuno interessa. Non a suo figlio Tommasino, nonostante i suoi tentativi di seduzione. Non a sua moglie Concetta, che ha ben altro a cui pensare: l’altra figlia, Ninuccia, infatti ha deciso di lasciare il ricco marito Nicolino per l’uomo che ha sempre amato, Vittorio, e gli ha scritto una lettera per comunicarglielo. Concetta riesce a evitare quella che per la famiglia sarebbe una sciagura, ma la missiva capita nelle mani di Luca che, ignaro di tutto, la consegna al genero.

Nicolino scopre così il tradimento della moglie. Durante la vigilia di Natale, la sbadataggine di Luca mette di fronte i due rivali e la realtà irrompe prepotente nel clima presepiale di casa Cupiello.
Tutto sembra perduto, ma in soccorso di Luca, morente, arriva ancora una volta il suo presepe.

Naturalmente si sprecano le critiche preventive e le polemiche, come se Eduardo fosse intoccabile e non – invece – rappresentato da un secolo in tutto il mondo e da attori di ogni nazionalità. Per De Angelis non solo questo film invece rappresenta un gesto di fratellanza in un anno che, per tutti, non è stato affatto semplice, ma non la sente certo, come dichiarato su più giornali, come sfida. Che nessuno che rappresenti Eduardo, del resto, pensa di sfidare Eduardo. Come è stucchevole la polemica preventiva sulla scelta di Sergio Castellitto, scelta sbagliata – secondo gli improvvisati critici cinematografici che ovviamente ancora non hanno visto il lavoro – solo perché non nato sul suolo napoletano. A parte che il resto del cast è tutto made in sud, leggere la postilla sopra… polemiche che confermano il gusto del provincialismo di certi napolesi.

Aspettando la messa in onda, ci auguriamo solo di trascorrere due ore di serenità, la sera del 22 dicembre: lontanissimi dalle inutili polemiche. Vicinissimi allo spirito natalizio con un po’ di amaro raccontato dal grande Eduardo.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 10 Dicembre 2020 e modificato l'ultima volta il 14 Dicembre 2020

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