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Il GRIDAS non si tocca!

News | 31 Maggio 2018

Bisogna sempre combattere contro tutto e tutti. Qualche volta pure con chi credi stia dalla tua parte. Anche – o soprattutto – quando fai del bene, quando diventi risorsa, punto di riferimento, faro che riesce ad illuminare un’intera comunità.
È dal 1981 che esiste il GRIDAS (Gruppo Risveglio Dal Sonno). Nasce dall’intuizione e la dedizione di Felice Pignataro, Mirella La Magna e Franco Vicario e fin dagli inizi ha avuto la sua sede nei locali abbandonati dell’Ina Casa di Secondigliano, divenuta poi Scampìa, in via Monterosa 90/b.

Stavolta la lotta non è solo contro il degrado, l’indifferenza e l’illegalità in un quartiere – come quello a Nord di Napoli, nato e sviluppatosi con la totale assenza delle istituzioni – che oggi, dopo 39 anni, può solo mostrare gratitudine agli uomini e alle donne che, in quel centro, hanno scelto di dedicare tempo ed energie per il bene della collettività.
Oggi, ancora oggi, c’è bisogno di lottare contro chi vorrebbe lo sgombero immediato della storica sede del GRIDAS. Quel luogo sempre aperto al pubblico e sublimato dai murales del fondatore (scomparso nel 2004) rischia di chiudere definitivamente.

Rinunciare al GRIDAS – come si legge nel comunicato diffuso in seguito all’assemblea pubblica tenutasi venerdì 18 maggio nei locali oggetto della querelle –  rappresenterebbe una grave perdita per la città di Napoli e non solo. Perdere questa battaglia, per uno spazio sociale storico e in periferia dove gli spazi sociali acquistano il ruolo aggiuntivo di rappresentare anche un avamposto per arginare il degrado e la camorra, rappresenterebbe un grave precedente per tutte quelle realtà sociali che dal basso cercano di riappropriarsi e di restituire alla città spazi altrimenti vuoti e abbandonati.

Appare paradossale il tentativo di creare ostacoli ad una realtà che, nel corso della sua storia, ha sempre cercato di costruire ponti: il GRIDAS, per Napoli è patrimonio culturale, simbolo di riscatto e resilienza, avamposto di legalità e lotta alla camorra. Attaccare il Centro Sociale di Scampia significa offrire spazio e terreno alla criminalità.

Ecco perché è importante, vitale, sostenere la causa del GRIDAS. Nasce, così, lo slogan #IlGRIDASNonSiTocca che invitiamo a condividere con ogni mezzo e in ogni luogo. Inoltre, diffondiamo l’invito a partecipare al corteo cittadino mercoledì 6 giugno 2018 –ore 16,00 da Piazza Dante a Piazza Municipio (Palazzo San Giacomo): il Sindaco e la giunta che si dichiarano a sostegno degli spazi sociali della città non possono rimanere inerti e inconcludenti di fronte a quanto sta avvenendo a Scampia: otto anni di inerzia istituzionale sono decisamente troppi da sopportare anche per chi è da sempre in prima linea per contrastare con gli strumenti della Cultura il degrado sociale.

http://www.felicepignataro.org/il-gridas-non-si-tocca/

Un articolo di Rocco Pezzullo pubblicato il 31 Maggio 2018 e modificato l'ultima volta il 31 Maggio 2018

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