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IL LIBRO

Napule e io. Suniette, strammuotte, bazzoffie e altri versi napoletani. Homo scrivens ripubblica Angelo Manna

Cultura | 8 Giugno 2018

Angelo Manna è stato un uomo esplosivo, un combattente, un napoletano che amava la vita, il cibo, la poesia, la storia. A Napoli conosciuto da tutti qualche decennio fa per “Il tormentone” su Canale 21, dove raccoglieva lamentele dei napoletani e lanciava denunce sugli imbrogli della politica e i soprusi ai danni del Meridione, attività che gli valse l’elezione in Parlamento con oltre ottantamila preferenze. Chi scrive lo ha conosciuto perché è stato compagno di viaggio storico di mio padre Antonio, con cui ha condiviso migliaia di azioni in difesa della città.

Ora non poteva che essere una casa editrice attenta e coraggiosa come Homo Scrivens a ripubblicare uno storico libro di Angelo,  “Napule e io. Suniette, strammuotte, bazzoffie e altri versi napoletani” (Collana Arti-poesia).

Homo Scrivens e l’associazione “Amici di Angelo Manna” propongono prima presentazione del volume martedì 12 giugno 2018, alle ore 17:30 presso la sede di Homo Scrivens (Via Santa Maria della Libera, 42 – Napoli). Interverranno Aldo Manna, Silvio Mastrocola, Michele Serio, Chiara Tortorelli moderati dall’editore Aldo Putignano e con le letture – e ci vuole grande forza affabulatoria – di Giuseppe Mastrocinque.

 Vita vissuta, stati d’animo esposti con grande partecipazione e un lessico popolare, ’a lengua ’e tata, che Angelo Manna ha adoperato con effetti di gran divertimento ed estrema padronanza secondo il modello dei padri della nostra letteratura, da Basile a Cortese. Ritroveremo nel libro espressioni ormai desuete, antichi lemmi e fonemi remoti che grazie alla scrittura di Angelo, che ci manca tantissimo, riprendono vita e colore in un sacrale idioma di cui fu fiero paladino e sostenitore.

Scrittore, poeta e giornalista, politicamente impegnato in difesa del Sud Italia, Manna, che è scomparso a Pozzuoli nel 2001, fu fondatore del “Fronte del Sud”, un movimento che voleva combattere per il mezzogiorno. L’ultima sua opera pubblicata, fu uomo assai creativo e prolifico, fu proprio con Homo Scrivens,  Gli Angiò di Napoli. La stessa casa editrice che oggi lo celebra dimostrando che in tanti non hanno dimenticato la sua verve e la sua energia esplosiva.

Lucilla Parlato

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 8 Giugno 2018 e modificato l'ultima volta il 8 Giugno 2018

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