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IL LIBRO

Totò e la politica: “Difendeva la dignità dell’uomo libero”. Il volume dello storico Emilio Gentile

Libri | 18 Dicembre 2020

Il principe Antonio De Curtis non era solito leggere i racconti degli storici. Lo appassionava solo la storia della sua famiglia, che risaliva all’imperatore Costantino. Non lo divertiva la Storia, cioè l’esistenza umana nel fluire del tempo, perché aveva una visione tragica della vita. Ma permetteva a Totò di spernacchiare tutte le persone che nella Storia, e quindi nella vita, si comportano da «caporali»: i prepotenti che tormentano gli «uomini» qualunque, costretti a vivere un’esistenza grama. Nei suoi novantasette film, ambientati nelle più varie epoche storiche, dall’Egitto dei faraoni all’Italia del ‘miracolo economico’ e all’Europa del Muro di Berlino, Antonio incarna nei personaggi di Totò sia i ‘caporali’ sia gli ‘uomini’, ma sempre con lo stesso proposito: «spernacchiare» i caporali, spiegando che la pernacchia «ha tanti scopi: deride, protesta, esplode con un grido di dolore». E difende così la dignità dell’uomo libero.

 

E’ questa la conclusione dell’interessante libro “Caporali tanti, uomini pochissimi. La storia secondo Totò” dello storico Emilio Gentile, appena pubblicato da Laterza.

Che accosta la storia della vita di Totò a quella dell’Italia per domandarsi se Totò fosse di Destra o di Sinistra.
«Poi dice che uno si butta a sinistra!» è una famosa paradossale battuta di Totò e i re di Roma ma, quando glielo chiesero sul set di Uccellacci e uccellini di Pasolini (1966), rispose: «Uh che domanda! Io sono apolitico, un attore non deve occuparsi di queste cose».

Certo è che la critica di sinistra, dopo averlo bistrattato, a partire dal 1972, grazie agli studi di Goffredo Fofi inizia a rivalutarlo definendolo anarchico, libertario, sovversivo, antigerarchico. Totò però, nonostante su alcuni aspetti fosse un grande conservatore, a chi lo tirava per la giacchetta, rispondeva, nel 1962, cinque anni prima di morire: «Voi dimenticate che un sovrano non vota…».

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 18 Dicembre 2020 e modificato l'ultima volta il 18 Dicembre 2020

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