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IL LUTTO

Addio a Carlo Franco, pezzo di storia del giornalismo di Napoli

Attualità | 20 Ottobre 2020
L’ultima volta che lo avevo sentito, credo l’anno scorso, confesso che lo avevo arronzato. Voleva contatti al Vasto, per la sua ennesima inchiesta… e iniziò come suo solito a martellarmi insistentemente. Oggi me ne pento e gli chiedo scusa da qui, sperando che esista un aldilà in cui possa leggere il wrb…. Perché tutto si può dire di Carlo Franco ma per il suo attaccamento a questo lavoro resta un esempio unico di amore per il giornalismo. E mancherà. Mancherà tanto. Carlo a 82 anni non aveva mai smesso di raccontare questa città, cosa che ha fatto per oltre mezzo secolo con grandissima passione.
A lui mi legano tanti ricordi condivisi con Massimiliano Gallo, che ci ha lavorato per anni insieme al Corriere del Mezzogiorno e che come me gli era legato, insofferentemente.
Tutti lo stanno ricordando per il titolo “Fate Presto”. E però Carlo era qualcosa di più… era l’esempio che il nostro è un mestiere senza tempo, che si può amare fino all’ultimo giorno, infinitamente.
E, per molti di noi, è stato uno di quegli incontri che non si possono dimenticare mai lungo il proprio percorso professionale.
Oggi è sicuramente un giorno triste per Napoli. Un altro ancora.
Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 20 Ottobre 2020 e modificato l'ultima volta il 20 Ottobre 2020

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