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Il mare non bagna Napoli nemmeno in zona gialla: anche senza l’ordinanza che chiude le spiagge, erano già sbarrate Gaiola e Monache

Attualità | 1 Maggio 2021

Il mare non bagna Napoli. Nei primi giorni di zona gialla le poche spiagge libere della città risultano inaccessibili. Non semplicemente perché è lunedì. Ma perché in alcune ci sono lavori in corso. E in altre le transenne. Non sono bastate evidentemente le settimane di zona rossa e arancione dalle quali veniamo fuori.

Nè Gaiola nè Monache e, ieri che si era ancora in zona arancione, nemmeno Mappatella – transennata – risultano accessibili al pubblico. E il 1 e 2 maggio è in vigore un’ordinanza sindacale dove si prevede che tutte le spiagge della città saranno transennate.

Ma in generale anche durante la settimana a Napoli i punti di costa balneabile ai quali si poteva accedere gratuitamente sono rimasti sbarrati: le spiagge della Rotonda Diaz e delle Monache, la piccola spiaggia della Gaiola. C’è chi ci ha provato tra gli scogli di Marechiaro adiacenti i ruderi del Palazzo degli Spiriti, a Bagnoli e a San Giovanni, dove si attende da tempo memorabile che si proceda alla bonifica dei territori. Nel week end mare vietato per tutti (fatto salvo qualche stabilimento aperto a Bagnoli).

Gaiola ancora chiusa per lavori su pedamentina

In questi giorni sul sito della Csi Gaiola Onlus che lo scorso anno gestì gli ingressi su prenotazione, si avvisava che: “Oggi, essendo la Campania ancora in zona arancione, come tutti gli altri siti culturali siamo ancora chiusi. Da quando saremo in zona gialla, appena i lavori di messa in sicurezza della strada di accesso saranno conclusi (ci manca pochissimo), potremo finalmente riaprire nel rispetto di tutte le prescrizioni anti-Covid per i Musei e Luoghi della cultura di cui all’’art.101 del Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”.

Oggi naturalmente, che si è in zona gialla, i lavori – a carico di privati proprietari dei terreni che costeggiano la pedamentina e oggetto di un’ordinanza sindacale che a gennaio scorso intimava di procedere nella messa in sicurezza – non sono conclusi e la Gaiola risultava sbarrata, come vedete nelle foto, con gente che arrivava e trovava chiusi i cancelli.

A vedere da fuori si spera che siano ancora solo quei pochi metri da realizzare, a inizio discesa.

Anche perché quasi un mese fa fu la stessa Gaiola onlus ad annunciare che i lavori erano in stato avanzato.

Lido delle Monache (e Bagno Sirena)

Da Bagno Sirena (che sui suoi canali social fa sapere che riaprirà la prossima settimana) si arriva a Lido delle Monache, altro piccolo tratto di spiaggia libera di Napoli.

Ma anche qui stamattina i cancelli erano sbarrati. Pare per dei lavori che si starebbero mettendo a punto sulla spiaggia.

Mappatella

Sarà interdetta al pubblico nel fine settimana, come nella scorsa. Solo che la scorsa si era in zona arancione.

 

Spiaggetta Donn’Anna

Anche sotto palazzo donn’Anna, dal lato di Bagno Elena, c’è un piccolo spicchio di spiaggia libera. Per entrarvi però si passa attraverso l’ingresso secondario dello stabilimento, a via Sermoneta. Si bussa a un cancello chiuso e si passa oltre il basso pontile in legno che dalla spiaggia in concessione si protende per alcuni metri in mare. Naturalmente, essendo chiuso il Bagno Elena, anche questa possibilità è preclusa. Riaprirà intorno al 15 maggio, insieme allo stabilimento.

 

 

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 1 Maggio 2021 e modificato l'ultima volta il 1 Maggio 2021

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