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IL MASTERPLAN

Presentato a Milano il piano di riqualificazione del litorale Domitio-Flegreo

Infrastrutture e trasporti | 20 Maggio 2019

Nelle scorse settimane, in anteprima nei locali di Spazio Campania a Milano, è stato illustrato il Masterplan del litorale Domitio-Flegreo, alla presenza dei vertici dell’amministrazione regionale, soggetto richiedente dei futuri lavori.  Un piano attuativo di ampio respiro, elaborato da un team di architetti, il quale si pone di rilanciare una vasta zona del territorio campano con ben 14 comuni coinvolti (Bacoli, Giugliano in Campania, Monte di Procida, Pozzuoli, Cancello ed Arnone, Carinola, Castel Volturno, Cellole, Falciano del Massico, Francolise, Mondragone, Parete, Sessa Aurunca, Villa Literno) e una popolazione residente di oltre 370 mila abitanti.

I numeri del Masterplan flegreo

120 progetti presentati (71 ad evidenza pubblica e 49 privati), 60 chilometri di nuove piste ciclabili, 11 itinerari ecoturistici, per un valore complessivo stimato in 3,8 miliardi di euro. Dati rilevanti che si diramano sulle tre direttrici fondamentali dell’ambiziosa iniziativa: riqualificazione e valorizzazione del sistema ecologico e paesaggistico-ambientale, valorizzazione del sistema storico-culturale e agricolo, sviluppo di una mobilità sostenibile e integrata.

Le dichiarazioni

Tra i partecipanti all’evento non poteva mancare il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il quale ha dichiarato: “Abbiamo deciso di lavorare per progetti e non per emergenze continue. La visione di una Romagna del Sud, in un’area pianeggiante unica come il Litorale, capace di ospitare grandi flussi di visitatori, è oggi resa più concreta da questo progetto. Possiamo realisticamente pensare di attirare altri 800 mila visitatori l’anno, oltre il milione di persone che già visitano queste zone, affascinate da un vero e proprio museo a cielo aperto, che comprende luoghi assoluti della storia e della cultura, dalle aree archeologiche dei Campi Flegrei, fino alla reggia più bella del mondo, quella di Caserta. Questo Masterplan mette in rete le risorse economiche e industriali del nostro territorio, che sono di assoluta eccellenza, se parliamo di aerospaziale, automotive, agroalimentare. Dobbiamo puntare a una visione integrata e ambiziosa, se vogliamo combattere la fuga dal Sud dei giovani e dei migliori talenti”.

L’urbanista Andreas Kipar è intervenuto invece nel vivo della descrizione progettuale, sottolineando il lavoro di squadra e la visione d’insieme innestata nel corso della delineazione del piano: “Abbiamo affrontato questo percorso progettuale non come semplici architetti, ma come un team che è andato alla scoperta del territorio. La natura stessa dei luoghi ci ha offerto la chiave fondamentale per immaginare il loro futuro. Siamo ripartiti dai luoghi simbolo di queste zone, immaginando 10 nuove stazioni intermodali e tre nuovi approdi, per collegarli. Abbiamo creato un vera e propria griglia, sulla quale innestare e mettere a sistema i singoli progetti nati dagli operatori locali, partendo da quelli più strategici e coerenti”.

Pomposa propaganda o reale progettualità?

Il progetto di riqualificazione del litorale Domitio-Flegreo è sicuramente uno dei temi ricorrenti del governatore Vincenzo De Luca il quale, già da diversi anni, a sbandiera questo suo obiettivo, sulla falsariga della presentazione ufficiale di Milano del 9 maggio. Così come diversi documenti, facilmente reperibili sul sito della Regione Campania, riportano quelle dichiarazioni e i primi provvedimenti progettati ma ancora lontani da una concreta applicazione, rientranti nel percorso di rilancio tracciato per quelle aree.

Pur ammettendo che la prospettiva di una rivoluzione di tale portata comporterebbe indubbiamente tempi lunghi di realizzazione, non si può far a meno di notare la “curiosa” tempistica del governatore campano, ultimamente piuttosto solerte nel rivendicare le azioni, reali o presunte, della sua amministrazione.

Sarà un primo accenno di propaganda per le elezioni regionali del 2020? Si spera caldamente di no, soprattutto per coloro che vivono – da decenni – con la speranza del rilancio di quel “paradiso”, dalle potenzialità enormi, puntualmente stuprato dalla criminalità organizzata e da uno Stato assente, costretti a masticare amaro, ogni estate, in attesa del depuratore perduto…

Antonio Barnabà 

Un articolo di Antonio Barnabà pubblicato il 20 Maggio 2019 e modificato l'ultima volta il 20 Maggio 2019

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