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lunedì 30 novembre 2020
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IL MONOLOGO SETTIMANALE

De Luca contro tutti. Ora si dice contrario al lockdown per la sola Napoli

Attualità | 30 Ottobre 2020

Nel monologo settimanale di Vincenzo De Luca, l’accusa “francamente intollerabile” come dice il governatore è l’attacco generico alla stampa, che non incontra da mesi: “Siamo entrati in una fase grave nella vita del paese, tutte le componenti della vita pubblica devono mostrare senso di responsabilità e spirito unitario. Come è del tutto evidente sta accadendo il contrario, con spinte alla demagogia. Tantissimi organi di informazione si sono abbandonati ad operazioni indegne di demagogia, polemiche inutili, ricerca permanente di folklore. La libertà di opinione… qua ognuno parla e straparla di ciò che vuole: abbiamo avuto amplificazioni di problemi, abbiamo assistito ad interviste mirate”. Poi l’attacco chiaramente al primo cittadino di Napoli: “Abbiamo ascoltato sindaci che sono nullità, che non hanno alzato un dito per aiutare contro la movida e la diffusione del virus, che non hanno cacciato un euro per aiutare famiglie, tassisti ecc. e ci siamo trovati queste nullità a parlare per fare polemica con qualcuno. Gente che sarebbe affidata, in altri paesi, ai servizi sociali”.

Le scuole e il disprezzo per le mamme

“Come sapete abbiamo chiuso per primi in Italia le scuole. Anzi mi correggo, abbiamo bloccato la didattica in presenza. A fronte di dati drammatici nel contesto scolatisco abbiamo preso quella decisione. Ho ascoltato interviste a qualche mamma, ad una mammina con una bella mascherina di tendenza, occhi ridenti e fuggitivi, “La mia bambina è venuta da me piangendo dicendo mamma voglio andare a scuola per imparare a scrivere” “è una ogm, cresciuta dalla mamma con latte a plutonia, è l’unica al mondo che vuole andare a scuola e ti dice pure la motivazione”.

Su alcuni servizi tv

“Una rete nazionale nella quale si fanno trasmissione avendo cavernicoli, gente vestita con pelli di capra, ha preso le immagini di 10 giorni prima, in ufficio del 118, per dire “qui c’è un dramma non ci sono posti” pur di dimostrare che c’era una tragedia in corso in Campania. E’ evidente che quando si è davanti alle tragedie esce il meglio e il peggio di un paese e l’Italia di oggi non fa eccezione. Il meglio: abbiamo responsabili sanitari, abbiamo personale medico, amministrativo, infermieri che tanno lavorando al limite delle forze. Poi abbiamo gente che ha tempo di fare sceneggiate e demagogia.

In relazione al sistema della comunicazione vorrei suggerivi una lettura. Come sapete il papa ha pubblicato encilica “fratelli tutti” e un capitolo si chiama “illusione della comunicazione” dove il Papa fa considerazioni di grandissima lucidità come quando dice che le ideologie hanno perso ogni pudore, come dire che la politica ha perso ogni dignità, e dove fa delle osservazioni sull’incapacità del silenzio, di fare un dialogo, perchè quando una persona parla viene interrotta e si fa altra domanda prima ancora che abbia espresso il suo pensiero. Pensate a queste parole e pensate a tanti servizi degli organi di informazione che servono solo ad esprimere narcisismi o pollai inutili”.

Critiche al governo

“Sul governo, ora vediamo di capirci: il governo è in una situazione difficile, in tutto il mondo è cosi. La Francia sta prendendo decisioni drastiche, come la Germania e la Gran Bretagna. Insomma abbiamo di fonte problemi enormi, e 9 volte su 10 non ci sono soluzioni alternative da proporre. In Italia i principali responsabili sono quelli alle opposizioni con le posizioni più demagogiche… quelli che ancora 40 giorni fa, ricordo un esponente della lega, in piene regionali, andavano in giro negli ospedali modulari per dire che i posti erano vuoti. Una vergogna. Dobbiamo parlare però chiaro nei confronti di errori del governo che continua a registrare fortissimi ritardi nelle decisioni, decisioni fatte con la logica del mezzo mezzo che scontenta tutti e non risolve nulla. C’è una sottovaltuazione grave della pesantezza della pandemia oggi: questa è critica forte che faccio al governo, che sta continuando a perdere tempo prezioso, accumulando migliaia di contagi che stanno portando al collasso gli ospedali”.

Sulla Azzolina

“Sul mondo della scuola io considero sconcertante la ripetizione della litania che non hanno nessun rapporto con livello dell’epidemia… non si può ascoltare un ministro che continua a ripetere a pappagallo “noi dobbiamo tenere aperto”. Ma che cosa? Quando hai realtà che registrano centinaia di contagi? Come sapete abbiamo preso per primi la decisione riguardo la scuola. Mi hanno messo in croce… adesso le stanno prendendo tutti, come Emiliano in Puglia, ed è evidente quando ci sono dati drammatici…. La cosa più grave, come vettore, sono i bambini più piccoli, come abbiamo verificato con indagine epidemiologica proprio qui in Campania. E continuiamo a pedere tempo, dobbiamo fare le cose che dobbiamo fare per i prossimi sei mesi con aiuti alle categorie economiche.

No alle chiusure localizzate

“Ultima stupidaggine che ho sentito: la chiusura di territori interi. Nessuno si permetta di immaginare misure mezze mezze: per il livello di contagio le misure che servono solo quelle di carattere nazionale. Ci sono regioni più piccole che hanno una percentuale di contagi più alte di Napoli ad esempio”.

Estensione del congedo parentale

“L’unica cosa concreta per la scuola, poi, era l’estensione del congedo parentale ed estendendo il lavoro da casa, credo abbiano preso in queste ore questa decisione, andava presa un mese fa. Oggi la situazione è grave anche per i ritardi del governo, che continua ad avere. Sia dovuto con rispetto, mi è capitato di ascoltare quache esponente del governo, mi sembrava di ascoltare don Ferrante dei Promessi sposi, che sproloquiava su accidenti e sostanze e si impegnava sulla sua riflessione che la peste non esisteva perchè non era nè accidente nè sostanza. Vediamo di decidere subito, perchè ogni ora perduta sono migliaia di contagi in più, con una situazione più difficile di febbraio marzo. Come sapete abbiamo detto alcune cose un mese fa, abbiamo fatto alcune cose soprattutto per la scuola primaria, abbiamo fatto cose che non hanno fatto in altre parti d’italia. Quando si è deciso di aprire l’anno scolastico ci siamo preoccupati di dare 3000 euro per comprare termoscanner alle scuole, perchè il governo aveva deciso che la temperatura si misura a casa, poi abbiamo fatto screening al 92% del personale scolastico, abbiamo fatto di tutto per creare condizioni di sicurezza, poi abbiamo deciso prima di bloccare virus dentro le scuole e spostarla a distanza per via dei dati”.

Su tamponi e mascherine in Campania

“Abbiamo fatto ordinanza il 24 settembre che rendeva obbligatoria la mascherina anche fuori casa. Ovviamente se avessimo deciso questa cosa ad inizio settembre, e avessimo impegnato l’80% delle forze dell’ordine al rispetto di questa ordinanza avremmo dati migliori. Abbiamo reso obbligatorio il 12 agosto il tampone per chi rientrava dall’estero. E ci chiedono che cosa è stato fatto in questi mesi? Rispondo per me. Abbiamo raddoppiato le terapie intensive, realizzato l’ospedale modulare, mentre altri facevano esposti alla procura. Voglio dire a Bertolaso poi che abbiamo fatto una scelta diversa rispetto a Milano: noi in Campania abbiamo fatto una gara pubblica per l’ospedale e realizzato 120 posti di terapia intensiva all’interno dei plessi e non a km di distanza; abbiamo assunto 3000 persone in più, abbiamo fatto la corsa per varare concorsi, sopratutto per anestetisti, spesso andati a vuoto, abbiamo fatto acquisto dei nostri vaccini ad aprile e cominciati ad inizio ottobre. Siamo passati da 5000 tamponi al giorno arriveremo a 25000: in questa situazione abbiamo fatto un miracolo. Fra le grandi regioni la Campania ha un ventesimo o un trentesimo di morti rispetto alle altre. Oggi abbiamo registrato 3186 positivi. E stiamo facendo uno sforzo enorme per inviare a tutti i cittadini un sms nell’arco massimo di 24 ore con cui comunichiamo risultato tampone, proveremo a farli anche in 12 ore. Ci segnalano laboratori che fanno tamponi e non comunicano risultati perchè c’è chi non vuole apparire positivo. Faremo di tutto per combattere questi comportamenti irresponsabili.

La chiusura della scuola d’infanzia

Poi l’annuncio che vi avevamo anticipato con i contenuti dell’ordinanza 86 che ferma le scuole di infanzia: “Oggi registriamo fra bambini 0-5 anni 74 contagi, per cui chiudiamo la scuola d’infanzia”.

Terapie intensive, ricoveri e vaccinazioni

Stiamo lavorando per moltiplicare le terapie intensive: il dato è quello che vi abbiamo già detto, 250 disponibili, abbiamo la metà di posti liberi. Devo chiarire una volta a scanso di altre aggressioni mediatiche che noi aumentiamo le terapie intensive man mano che aumenta la domanda. Abbiamo oggi un livello straordinario di vaccinazioni, 700mila vaccinazioni, e consegnati oltre un milione di dosi. Abbiamo una condizione di stress, invece, per i ricoveri e posti letto: vi do i dati comparati che avevamo a marzo e che abbiamo oggi. A marzo: punta più alta di ricoveri: 622 ricoveri. Oggi abbiamo 1300 ricoveri, il doppio. Avevamo a marzo 4000 positivi, oggi 40000, con moltissimi asintomatici che sono un problema perché comunque contagiosi. La punta massima di terapie intensive a marzo era 135 pazienti, oggi è di 164. Il peggio deve ancora venire: stiamo triplicando i posti in degenza e terapia intensiva, ne abbiamo pronti 530, aspettiamo medici e anestetisti. Per trovare questi posti letto, questa ricerca non può essere illimitata: abbiamo sospeso tutte le attività secondarie, per utilizzare i reparti per le degenze, si è lavorato per destinare alcuni ospedali ad ospedali covid. Ovviamente si sono fatte scelte dolorose e indispensabili: o cosi oppure hai i malati per terra, e rischi di avere tuo padre o tua madre che rimane in ambulanza perchè non ci sono posti letti in ospedale”.

Su ospedali e comuni zona rossa

“La chiusura delle altre degenze sono state fatte scelte transitorie: mi ha chiamato i sindaco di Cava: l’ho rassicurato che appena passa l’onda covid, si torna alle funzioni originarie degli ospedali. Ringrazio e saluto, poi, i cittadini di Ariano Irpino per il senso di responsabilità, la stragrande maggioranza si è sottoposta al tampone, non è accaduta la stessa cosa ad Arzano. Si sono presentati a fare il tampone solo in 5000 casi e ci sono 1000 positivi: troppi i cittadini che vogliono sfuggire al controllo sanitario. A Nola ha chiesto la trasformazione di tutto il plesso ospedaliero in ospedali covid. Abbiamo una ridotta disponibilità delle forze dell’ordine al controllo delle zone rosse di Orta di Atella e Marcianise: questo deve invitare i cittadini a fare come a marzo anche se non ci sono decisioni nazionali. E stare chiusi in casa. Manteniamo attenzione straodinaria per le residenze sanitarie assistite: deve essere una priorità”.

Sulle manifestazioni sotto la regione

“Come Campania abbiamo fatto un piano socio economico che è un unicum in Italia. Ora vengono a protestare sotto la Regione: mi rendo conto che trovano in me l’unico interlocutore istituzionale. Capisco le manifestazioni sotto la regione, capisco il malessere, ma c’è un problema se qualcuno vuole fare sciacallaggio politico: spero che le categorie economiche vogliamo esprimere gratitudine e ringraziamento per l’aiuto avuto. Siamo stati l’unica istituzione a dare aiuto economico e non sospiri. Risparmiamo qualche sceneggiata: non vengano a mettere tovaglia.Chi lo ha fatto avrebbe dovuto dire grazie alla regione. Molta parte della sfiducia degli operatori economici e dei cittadini deriva anche dal governo. Voglio ricordare ciò che diveva Seneca: i dolori lievi sono loquaci, i dolori grandi sono muti. A volte quelli che fanno sceneggiate, sono gli ultimi che dovrebbero farli: quelli che soffrono davvero sono quelli che non hanno neanche tempo per fare cose in mezzo alla strada che servono solo a fare salire i contagi. Noi saremo vicino a quel 90% di operatori che soffrono e non si fanno neanche sentire. Al 90% delle persone per bene civili e corrette che vivono difficoltà che chiedono solo aiuto, che noi daremo. Ai tassisti che protestano, li abbiamo ricevuti con i noleggiatori d’auto. Tra l’altro abbiamo scoperto che 120 minibus con una delibera di anni fa del Comune sono autorizzati come Ncc stagionali ma che li mantengono le famiglie. Non vengono pagati dal Comune. Un’altra scoperta che ho fatto…”

Gli auguri a Maradona. Le sperimentazioni in campo medico

“Fatemi fare gli auguri a maradona, per i suoi 60 anni, è un genio del pallone, spero si curi un poco di più, l’ho visto un poco scombinato in qualche immagine, ma credo sia dovere mandargli un augurio affettuoso per i suoi 60 anni. Un augurio affettuoso di altro tipo all’ing Cianciulli titolare di un’azienda irpina, Acca software, che ha ricevuto un premio come prima azienda al mondo per un software destinato alla progettazione integrata in edilizia, progettazione bim… non mi dilungo nelle cose tecniche, c’è questo sistema di progettazione integrata per il quale questa azienda software che ha aperto una sede bella a Bagnoli irpino, è stata premiata come prima azienda al mondo. Auguri e anche una punta di orgoglio per tutti noi campani.

Si sta preparando alla prepazione di un vaccino sotto la supervisione del dottor Ascierto, capofila dei questa ricerca, una ricerca d’avanguardia che spero possa produrre risultati in tempi rapidi. Lavoriamo pensando a quando usciremo dal covid, pensando a non far morire la fiducia e la speranza: c’è un gruppo di imprenditore che lavora alla produzionedi aereo a corto raggio elettrico, con un pacchetto di progetti sull’assetto idrogeologico, presentato al governo: stiamo non distraendoci cercando di preparare progetti esecutivi per i fondi europei guardando al futuro, per i nostri figli. Manteniamo i nervi saldi, pure con una situazione gravissima. Vi posso garantire che saremo all’avanguardia anche nelle misure sanitarie, a questo punto forse però il governo possa prendere in considerazione qualcosa che dicevo un mese fa: cioè che bisgona fare una scelta coraggiosa, di carattere nazionale. Vediamo nelle prossime ore cosa succede, ma dovete sapere e deve sapere governo che ogni ora ci avvicina ad una decisione con l’acqua alla gola. Se fosse stato fatto un mese fa potevamo salvare il natale.

A cura di Aniello Napolano – Lucilla Parlato

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 30 Ottobre 2020 e modificato l'ultima volta il 30 Ottobre 2020

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