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Il ponteggio della vergogna: San Lorenzo Maggiore occultata da 4 anni dalle impalcature della Soprintendenza

News | 27 Febbraio 2019

NAPOLI, 22 FEBBRAIO – Il 13 agosto del 2013 fu approvato il progetto preliminare per il recupero della torre e della facciata della chiesa del Complesso di San Lorenzo Maggiore. Siamo in piazza San Gaetano, nel cuore del centro antico di Napoli, tra via Tribunali e San Gregorio Armeno, crocevia imprescindibile per ogni turista in visita alla città. I finanziamenti per la rifunzionalizzazione del sito provengono dal POR FESR CAMPANIA 2007-2013 (Programma Operativo Regionale – Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) relativi al Grande Progetto Unesco Centro Storico di Napoli. La gara per il restauro fu aperta nel 2015 ma ad oggi non se ne conosce l’esito. Nello stesso anno, sull’onda emotiva della morte di un giovanissimo studente “per caduta calcinacci” dalla Galleria Umberto I, intervenne la Soprintendenza, con l’installazione dei ponteggi sulla splendida e ormai occultata facciata della chiesa gotica di San Lorenzo Maggiore. Da allora tutto è rimasto cristallizzato, un obbrobrioso groviglio di ruggine e monnezza.

Il ponteggio della Soprintendenza, che doveva essere smontato dopo la spicconatura e la messa in sicurezza della facciata della chiesa, persiste indisturbato da ben 4 anni, cancellando difatti un’ampia porzione della splendida e affollatissima piazza San Gaetano. Dietro la fredda ragnatela delle impalcature si celano lo splendido portale gotico e la facciata barocca della chiesa di San Lorenzo Maggiore, e parte del campanile del convento adiacente, con gli storici stemmi dei sedili di Napoli.

Il centro storico di Napoli è pieno di situazioni analoghe, nel suo dedalo di vicoli – un po’ ovunque – le chiese e i palazzi storici sono puntellati e abbandonati da tempo al loro destino; per fare solo alcuni esempi, il campanile del Carmine, la chiesa di Santa Maria a Piazza a Forcella, il Sacro Tempio della Scorziata al Vico Cinquesanti, l’ex Banco del Popolo a San Gregorio Armeno, versano nello stesso identico stato di abbandono.

Proprio in queste settimane, l’Associazione I Sedili di Napoli, raccogliendo il disagio e il malcontento dei residenti, degli operatori commerciali e artigianali della zona ma anche dei turisti, ha deciso di avviare una campagna di raccolta firme per chiedere con una petizione rivolta al Ministro dei Beni Culturali, Paolo Bonisoli, di rimuovere l’inutile ed antiestetico ponteggio, ed al Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, di impegnarsi per accelerare l’iter burocratico per il restauro di San Lorenzo Maggiore.

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 27 Febbraio 2019 e modificato l'ultima volta il 27 Febbraio 2019

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