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IL PRESIDIO

Napoli, i lavoratori dello spettacolo a piazza del Gesù il 30 ottobre

Cultura | 28 Ottobre 2020

“È un errore chiudere teatri e sale cinematografiche. Luoghi che avevano garantito le misure contro i contagi, la protezione della salute ai lavoratori e agli spettatori. Il settore obbligato dall’inizio della crisi a fermarsi, deve subire un altro brusco stop che non comprendiamo, soprattutto perché le misure imposte non consentivano il ritorno alla normalità, e comunque davano spazio, a nostro avviso, a un aumento della capienza, ove possibile, mantenendo le condizioni di sicurezza.
Chiediamo al Governo di ripristinare l’operatività del settore, perché sappiamo che in questi mesi molti teatri sono rimasti chiusi e diverse sale cinematografiche hanno definitivamente chiuso.
Il comparto ha la necessità di essere sostenuto, per avere una reale ripartenza e una prospettiva futura. Nel frattempo è necessario garantire un sostegno certo ai lavoratori. In troppi non hanno ancora ricevuto le indennità promesse. Queste sono le motivazioni della manifestazione, che si svolgerà a livello nazionale a cui parteciperanno, nel rispetto delle misure anticovid, tutti i lavoratori dello spettacolo”.

Questo il tema della manifestazione dei lavoratori dello spettacolo che si svolgerà in tutta italia contemporaneamente il prossimo 30 ottobre. A Napoli l’appuntamento è alle 10 e 30 a piazza del Gesù.

Ci scrive Marina Nocilla, che si occupa di uffici stampa per il settore spettacoli: “Io e la mia socia Alessia Capelletti abbiamo deciso di affiancarci, insieme ad altri professionisti della comunicazione culturale, a titolo del tutto gratuito, all’ufficio stampa dei sindacati del settore musicale per amplificare, in Italia e all’estero, la protesta del mondo culturale inutilmente penalizzato dalle misure dell’ultimo DPCM, misure estreme e insensate anche in base alle statistiche che dimostrano la loro ininfluenza ai fini del contenimento della pandemia.

Siamo oggettivamente esasperate: abbiamo visto i nostri clienti investire cifre enormi per mettersi in sicurezza, li abbiamo visti fare salti mortali per recuperare stagioni, artisti, progetti, li abbiamo visti lavorare con una determinazione e abnegazione che nasce prima dalla passione e solo dopo dall’esigenza di lavoro e li abbiamo visti raggiungere risultati di grande pregio artistico e grande salute pubblica.

A nulla sono valse le statistiche che hanno dimostrato come il mondo della cultura fosse perfettamente sano rispetto a comparti come trasporto pubblico, sanità, commercio di massa e lavoro d’ufficio o industria.

Nulla è servito: in assenza di iniziative concrete e strutturali nei settori davvero a rischio, è stato penalizzato proprio chi queste misure concrete e strutturali le aveva adottate, spesso investendo anche di tasca propria.

Le giustificazioni che ci vengono offerte in questi giorni sono un’offesa alla nostra intelligenza.

Senza contare che per l’ennesima volta la cultura viene relegata a comparto “non produttivo”, come se noi tutti fossimo lavoratori di serie Z indegni di rispetto.

 

Ci viene da piangere a sapere che stimatissimi solisti, le cui mani e ugole valgono oro, oggi sono disposti a scendere in piazza per la disperazione, nomi che il mondo ci invidia e che sono davvero la bandiera della nostra qualità nel globo.

Noi uffici stampa siamo strettamente legati agli artisti e ai promotori culturali, siamo quelli che contribuiscono ad esaltare il valore dei primi e a divulgare gli eventi organizzati dai secondi, grazie al nostro lavoro propositivo e al rapporto con voi giornalisti.

 

In questo frangente tragico, vi chiediamo ancora una volta di amplificare la nostra voce, la voce dell’arte di cui siamo solo umile strumento, in ogni singola città in cui i nostri amici e clienti scenderanno in piazza”.

Ecco il calendario nazionale:

🔴 ASSENZA SPETTACOLARE 🔴

Le Lavoratrici e i Lavoratori dello Spettacolo scendono in piazza❗️

🔜 Venerdì 30 OTTOBRE

📍TRENTO > ore 10.00 Via S.Croce

📍TORINO > ore 10.00 P.za Castello (davanti alla prefettura)

📍MILANO > ore 10.00 P.za della Scala

📍VENEZIA > ore 10.30 Palazzo Ferro Fini

📍TRIESTE > ore 10.30 P.za Unità (di fronte alla prefettura)

📍BOLOGNA > ore 10.00 P.za Roosevelt

📍FIRENZE > ore 10.00 P.za SS. Annunziata

📍ROMA > ore 10.00 Piazza di Montecitorio

📍PERUGIA > ore 10.00 Piazza Italia

📍ANCONA > ore 10.30 P.za del Plebiscito (c/o Prefettura)

📍PESCARA > ore 16.00 P.za Salotto (in attesa di autorizzazione definitiva)

📍CAGLIARI > ore 9.30 P.za Palazzo (davanti alla prefettura)

📍NAPOLI > ore 10.00 P.za del Gesù

📍BARI > ore 10.30 P.za Prefettura

📍PALERMO > ore 10.00 P.za Verdi

📍CATANIA > ore 9.30 P.za Università

Manca ancora la piazza calabrese, che sarà o a

COSENZA o a CATANZARO.

In Liguria, in cui c’è il divieto di manifestare, si sta cercando una forma di protesta alternativa.

#assenzaspettacolare

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 28 Ottobre 2020 e modificato l'ultima volta il 28 Ottobre 2020

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