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IL PUNTO

De Luca: il 18 riaprono tutti tranne i ristoranti. Mobilità tra regioni ancora vietata da e per la Campania

Attualità | 15 Maggio 2020

a cura di Aniello Napolano, Lucilla Parlato, Fabrizio Reale

Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, come ogni settimana fa il punto in diretta Facebook sull’evoluzione dei contagi da Coronavirus e sulla cosiddetta Fase 2, quella della ripartenza. Blocco di spostamento tra Regioni fino a fine mese, ma dentro la Regione ci si potrà muovere liberamente, sempre con le precazioni previste – mascherina e distanziamento.

Da lunedì 18 ci sarà un nuovo allentamento delle misure di contenimento: apriranno parrucchieri, negozi di abbigliamento, saloni estetici e altre attività, che potranno se vorranno, restare aperti dalle 7 alle 23. Tra questi non ci saranno i ristoranti.

Il governatore  fa slittare la riapertura di queste realtà più complesse giovedì perché vuole indicare altre misure rispetto a quelle che il governo dovrebbe comunicare in serata, nel protocollo che dovrebbe “ammorbidire” le indicazioni dell’Inail. Inoltre per i tassisti in protesta da due giorni, il governatore promette un bonus.

 

La premessa contro gli imbecilli 

 

Come sempre De Luca attacca, anche perché ribadisce che il rischio che l’ondata di gente in giro possa determinare un nuovo picco di contagi è alta. Attacca anche chi ha criticato l’ospedale da campo di Ponticelli, con terapie intensive mai attivate, come sottolineato polemicamente ad esempio dal sindaco di Napoli: “Chi fa polemica invece di gioire è un imbecille… chiediamo scusa al virus se non gli abbiamo fatto compagnia. Ringraziamo il padreterno che abbiamo posti realizzari per la terapia intensiva e non sono occupati” ha liquidato De Luca.  Complimentandosi poi con i vigili urbani di Salerno che hanno multato, con una certa veemenza, due signore, “due cafone”, senza mascherina.

 

“Secondo voi perché abbiamo fissato questa data al 18 e non al 10 o al 20 maggio? Perché ci è stato detto che i tempi di incubazione del Coronavirus sono di 2 settimane e così potevamo capire se c’erano nuovi focolai. Era un ragionamento semplice, razionale, comprensibile. Questa data però insieme al suo ragionamento è scomparso. Si sta ragionando come de non ci fosse più l’epidemia. C’è un crollo politico e psicologico che va dalle istituzioni ai cittadini. Forse era inevitabile? Forse no. Gli elementi di confusione avranno fatto crescere il disagio?…. Manca il controllo su tutto. Ad esempio le mascherine. La verità è che in Italia ormai non controlla più niente nessuno. Tutto il lavoro di questi giorni dei vari comitati, controcomitati e sottocomitati è approdato a una conclusione semplice, quella che è riassunta nella parola d’ordine che utilizzava Totò in un film famoso, quando si affacciava dalla finestra di un’ex casa chiusa e diceva: arrangiatevi. Questa è la mia sensazione, a questo siamo arrivati. In Campania cercheremo di seguire nonostante tutto la nostra linea: riaprire tutto, ma riaprire per sempre, non far finta di riaprire ed essere costretti dopo una settimana a richiudere perché magari esplode il contagio».

I controlli in stazioni e aeroporti e il divieto fino a fine mese di spostarsi dalla regione

“Dal 4 maggio a oggi sono arrivati dal Nord 25mila persone. Duemila sono in isolamento domiciliare, non sappiamo come stanno e per questo la Regione Campania  manterrà il blocco del trasferimento da altre regioni per tutto il mese corrente.  Chi va alla ricerca di affetti stabili e dei rapporti con gli amici avrà la bontà di aspettare altri 20 giorni e di non darci fastidio”.

Dunque fino al 3 giugno chi giunge da altri luoghi fuori Campania sarà sottoposto a test sierologico o eventualmente a tampone e andrà in isolamento domiciliare per 14 giorni. Tutti i trasferimenti dovranno essere motivati debitamente e le persone giunte nel territorio campano saranno segnalate alle Asl di competenza e ci saranno ancora controlli alle barriere autostradali, nelle principali stazioni ferroviarie, all’aeroporto di Capodichino. Spostarsi tra regioni, dalla Campania, sarà impossibile fino al 3 giugno. Mentre sarà possibile farlo da qualsiasi comune a qualsiasi altro (a beneficio di chi ha una seconda casa in Campania)

Per i ristoranti riapertura non prima di giovedì 21 maggio

Riaprono tutti gli esercizi, invece, lunedì. In attesa sempre dei protocolli del governo che a 48 ore dal 18 ancora non sono noti. Per i ristoratori il discorso è diverso: «la Regione Campania prenderà misure diverse per quanto riguarda la ristorazione e le attività balneari, per dare ai ristoratori il tempo per prepararsi ritengo che sia necessario aprire tutto giovedì e non lunedì. Del resto  solo oggi pare che verranno date dal governo le linee guida per le attività economiche di vario tipo. Fino a oggi, infatti, abbiamo avuto solo le linee guida dell’Inail che sono incompatibili con alcune attività economiche. Se dovessimo aprire lunedì con le attuali linee guida, il 70% dei ristoranti non aprirebbe. La Regione vuole aprire il 90% dei ristoranti, aprire tutto, ma per arrivare a questo risultato dobbiamo approvare misure diverse che siano meno restrittive. Lunedì non ci sarà neanche il tempo per fare la sanificazione dei locali, per prepararsi per misure più aperte che la Regione vuole adottare.  Vogliamo puntare ad avere una distanza di un metro tra i clienti, ma per averlo stiamo elaborando un protocollo di sicurezza che prevede la collocazione di pannelli protettivi tra un tavolo e l’altro, di plexiglass, di vetro o di plastica lavabile, l’importante è che non sia materiale poroso. E manderemo la guardia di finanza a chi sta venendo il plexiglass a 300 euro al metro».

La fase più difficile è questa, si è detto convinto De Luca:  “Nella prima fase era facile chiudere tutto anche se con sofferenza. La fase due è più complicata perché abbiamo mille interessi da gestire senza fare “ammuina”. In questi mesi abbiamo visto che il rigore lo abbiamo qui in campania mentre al nord fanno “ammuina””. Poi come sempre De Luca ha fatto il punto su tamponi,  contagi (ormai bassi), ribadendo l’invito a non curarsi al Nord. “Abbiamo gli ospedali più sicuri”.

Tennis e gare senza pubblico. Balneazione ancora in discussione

Altre attività in riapertura nei prossimi giorni potrebbero essere, secondo De Luca, “tennis, le gare senza pubblico, ippica e motociclismo.

Quanto alla balneazione, anche qui De Luca prende tempo: “La fascia costiera della Campania non è quella del veneto o emiliana, la penisola sorrentina non può avere un ombrellone ogni 5 metri. stiamo studiano soluzioni diverse”.

I tassisti e il bonus dopo le proteste

De Luca annuncia poi l’allungamento del contributo di 2mila euro anche ai tassisti in crisi, “una categoria che obbiettivamente è stata fortemente penalizzate… stiamo lavorando in questi giorni per il bonnus per le famiglie anche …. ma la Regione non è la Banca centrale europea”. Fa sapere che sono 230mila le famiglie che hanno chiesto un bonus.

Il ministero dell’Economia, aggiunge, “ha rubato 240 milioni alla Campania di entrate Irpef, per la sciatteria del governo precedente, abbiamo vinto il ricorso al Tar e attualmente i fondi sono bloccati presso la Banca d’Italia, da un mese stiamo facendo il balletto con il ministero dell’Economia, l’ho detto anche a Conte durante una telefonata”.

Sul mondo della cultura

“Per quanto riguarda le attività culturali alcune non possono essere mantenute penso alla programmazione lirica del teatro San Carlo teatro e stiamo cercando di mantenere una serie di altre attività per ottobre – spiega De Luca anche con l’uso di nuove tecnologie, stiamo lavorando per avere una bella iniziativa di solidarietà, credo a ottobre all’aperto, ci stiamo lavorando, parleremo con il maestro Muti. Stiamo pensando a delle iniziative per Ravello, sempre con le nuove tecnologie, credo che ci sarà una bella una bella manifestazione per ricordare l’anniversario della venuta di Wagner  a Ravello e così via. Dedicheremo una di queste iniziative a Ezio Bosso che è scomparso in queste ore… un grande artista che come Regione abbiamo avuto il piacere ospitare qui da noi nell’ambito della manifestazioni promosse la scorsa estate nella Reggia di Caserta… sono state manifestazioni di grande grande grande coinvolgimento da parte di tutti, rivolgiamo un pensiero a questo grande artista, questa grande persona questo grande combattente della vita che è scomparso”.

“Blocco nordista, in Campania meno tamponi e mascherine”

Durante l’epidemia per l’ennesima volta abbiamo assistito a una penalizzazione della Campania. Da Roma abbiamo ricevuto meno tamponi di tutte le Regioni d’Italia: uno ogni 50 abitanti. Al Veneto siamo a un tampone ogni 16 abitanti, quattro volte di piu’, in Piemonte uno ogni 19, in Lombardia uno ogni 21, in Emilia Romagna uno ogni 22, nel Lazio uno ogni 25. La Regione Campania  riceve ogni anno una quota pro capite di trasferimenti nel riparto del fondo sanitario nazionale che, per ogni cittadino, è di 45 euro in meno rispetto al Veneto, 40 in meno della Lombardia, 60 meno dell’Emilia e 30 meno del Lazio. La Campania e’ la Regione piu’ penalizzata d’Italia, viene depredata ogni anno di 350 milioni di euro. Lo Stato dovrebbe vergognarsi e di fronte a questo dato indegno per un Paese civile nessuna coalizione politica ne’ di centrodestra ne’ di centrosinistra ha fatto niente. C’e’ un blocco di interessi nordista che ha prevalso su ogni regola di civilta’ e correttezza. Stesso discorso sulle mascherine: alla luce di questo possiamo dire che la Campania ha fatto un miracolo. Possiamo camminare a testa alta e dire, senza temere smentite, che, nonostante le condizioni di partenza, abbiamo dimostrato di essere i piu’ efficienti d’Italia con il numero di morti e positivi, in relazione alla popolazione, piu’ basso tra le grandi regioni d’Italia”.

I passaggi sull’ambiente

“Per quanto riguarda i porti abbiamo primi lavori che si concludono a San Giovanni a Piro Scario e cominciano i lavori anche a Cetara. Stiamo procedendo con le  ripulitura dei canali che dovrebbero essere per la verità a carico nostro, ma la faremo noi questa ripulitura per evitare sversamenti a mare. Abbiamo alcuni problemi ambientali delicati a cui abbiamo la partenza delle gare, in questo caso abbiamo dato la delega  a Invitalia: per ripulire le discariche di Calvi Risorta, Castelvolturno, l’area vasta dei Regi lagni e campo nomadi a via Cupa Perillo a Napoli…stiamo facendo lavori importantissimi per tutta l’area nord di Napoli e sulla provincia di Napoli per quanto riguarda l’ambiente”.

Turismo e bandiere blu

“Abbiamo ottenuto un’altra bandiera blu, quindi siamo arrivati ad avere 5 bandiere e 14 bandiere blu per la provincia di Salerno. Cilento, Agropoli a Acciaroli, Pioppi, Positano, San Mauro, Cilento, Sapri Vibonati. La Campania è la terza regione oggi in Italia per le bandiere blu dopo le 32 della Toscana,… prepareremo anche una bella campagna di promozione della Regione Campania, la regione più sicura dal punto di vista sanitario. Un problema –  ha poi detto – riguarda la fonderia Pisano, Salerno. La mia sensazione che non si debba aprire l’attività della Fonderia Pisano”.

La conclusione e l’invito alla prudenza

“Cari concittadini  – ha concluso De Luca -voi avete nelle mani una grandissima responsabilità. Vi prego di esercitare questa responsabilità. Nel modo più serio più rigoroso è chiaro che siamo chiamati a fare un sacrificio, ma è una cosa sopportabile, se vogliamo davvero come dice la regione Campania aprire tutto ma non per finta. Abbiamo il dovere di essere fiduciosi per la prova che avete dato di serietà… la mia paura è solo quella che un 10 responsabili non rovini il lavoro del 90% delle persone perbene che rispettano le regole… Faremo tutto quello che è possibile r anche di più. Per garantire la serenità di vita per le nostre famiglie e una ripresa pera e forte di attività economica che ci consenta di pesante, ma dalla quale dobbiamo uscire con coraggio”

 

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 15 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 15 Maggio 2020

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