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IL RADUNO

Il 19 marzo i fans celebrano Pino Daniele (e i 40 anni di “Nero a Metà”)

Musica | 29 Gennaio 2020

Per ora c’è solo un logo, quello del raduno ufficiale che si terrà al museo della Pace a Napoli (il museo Pino Daniele Alive) e una data, storica: il 19 marzo.

Certo è che il “Pino Daniele official fan club”, pagina d’amore curata da Biagio Di Dato, anche quest’anno, ma con più forza, chiama “ufficialmente” a raccolta i suoi fans con quello che è definito “raduno ufficiale” appunto.
E sarà un raduno, alla presenza dei figli di Pino, sicuramente celebrativo di un album che ha fatto la storia della musica. Parliamo di Nero a metà, uscito nel 1980, e che dunque – pare quasi assurdo scriverlo – compie ben 40 anni!

40 anni di Nero a Metà

4 decenni sono dunque trascorsi dall’uscita di questo album, il terzo dopo dopo l’esordio con “Terra mia”, e “Je so’ pazzo”. Pino ha 25 anni, ma già una buona esperienza come strumentista: suona dall’età di dodici, e dopo aver militato nel gruppo jazz-rock Batracomiomachia ha accompagnato alla chitarra Jenny Sorrenti ed è stato il bassista degli ultimi Napoli Centrale, il cui sassofonista James Senese sceglierà di accompagnarlo nella carriera solista. che segnò la definitiva maturazione ed affermazione del cantautore partenopeo. Un album tra l’altro, come è scritto nelle note di copertina, fu dedicato da Pino al mitico cantante degli Showmen Mario Musella, scomparso poco prima della pubblicazione del disco. E’ lui infatti, Musella  il “Nero a metà”: come James Senese anche Musella era figlio di madre napoletana e di padre nativo americano (in Italia per via della guerra).

“Nero a metà” è nella classifica di Rolling Stone Italia tra i 100 dischi italiani più belli della storia, al 17esimo posto: vendette 300mila copie al tempo. E contiene brani che hanno fatto epoca, che fanno parte della storia di ciascun napoletano. E’ l’album di Quanno Chiove e Voglio di Più. L’album in cui canta Appucundria, Musica Musica, A me me piace o blues, Nun me Scuccià.

L’album insomma che chi era ragazzo allora conserva ancora, gelosamente, in 33 giri. L’album dei grandi musicisti anche: dal tastierista Ernesto Vitolo al bassista e coproduttore Gigi De Rienzo, dal batterista Agostino Marangolo al percussionista Rosario Iermano. E ancora: il sax di James Senese, l’armonica di Bruno De Filippi, i cori di Enzo Avitabile, le percussioni di Tony Cercola… chissà se ci sarà qualcuno di loro, chissà se qualcuno canterà ancora quei pezzi fantastici, per l’occasione.

Certo è che lo slogan scelto è tratto dal brano principale di “Nero a metà”, A testa in giù: “Il feeling è sicuro” (quello non se ne va, Lo butti fuori ogni momento È tutta la tua vita che sai di essere un nero a metà…).

Lucilla Parlato

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 29 Gennaio 2020 e modificato l'ultima volta il 30 Gennaio 2020

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