lunedì 20 maggio 2019
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IL SUD CONTA

Napoli e Palermo in piazza contro il regionalismo dei ricchi

Battaglie | 7 Maggio 2019

Napoli e Palermo scenderanno in piazza, il 10 maggio, venerdì, contro il regionalismo dei ricchi.

“Ci mobilitiamo – spiegano i ragazzi de “Il Sud Conta” – per ottenere più risorse al sud e porre fine a questa farsa della richiesta di regionalismo da parte di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, che altro non è che uno scippo vero e proprio ai danni del sud”.

La manifestazione ha i dichiarati scopi di protestare contro la perversa applicazione del federalismo fiscale e contro il regionalismo discriminatorio ma anche per proporre la difesa ambientale dei nostri territori e la costruzione di grandi opere pubbliche utili al nostro Mezzogiorno.

I concentramenti delle manifestazioni saranno a Napoli alle 16 a piazza del Gesù Nuovo e a Palermo alle 9 e 30 in via Cavour.

“Il 10 maggio a Palermo e Napoli – si legge nell’appello degli organizzatori – si terranno due importanti manifestazioni contro il cosiddetto il regionalismo differenziato. I comitati ilsudconta scendono in piazza per rilanciare l’opposizione ai piani di questo governo. Proprio in questi giorni, infatti, il Ministro dell’Interno leghista Matteo Salvini ha dichiarato di voler dare una “accelerata” a questo processo così da provare a raccattare un po’ di voti nelle sue regioni del centro-nord in vista delle elezioni europee. Diventa così necessaria una risposta sociale che parta dall’organizzazione di un primo momento di piazza condiviso tra due delle più grandi città del sud Italia: palermo e Napoli scenderanno in piazza fianco del sindacalismo di base per ribadire il proprio No alla regionalizzazione pensata da Lega, M5S e PD. Qualcuno ha definito questo tentativo di riforma secessione dei ricchi; in realtà trattasi di un vero e proprio “golpe” attraverso cui le regioni più ricche d’Italia proveranno a ridefinire i rapporti con lo Stato così che i più ricchi abbiano sempre più opportunità, più finanziamenti e più risorse da spendere. Tutti possiamo ben immaginare che, se si affermasse una logica di questo tipo, non solo verrebbe a cadere ogni principio di solidarietà nazionale tra le regioni; ma si proseguirebbe lungo un binario economico disastroso che si basa sulla differenziazione dei diritti tra cittadini di uno stesso paese. Già oggi scuole, sanità, trasporti sono nettamente peggiori al sud; questo comporta un progressivo peggioramento delle opportunità ed un sempre più terribile aumento dei flussi migratori da Sud. Da più parti, del resto, si sottolinea come, nelle regioni del sud, si stia assistendo ad un vero e proprio spopolamento; al peggiorare delle condizioni di vita complessive tutto ciò diverrebbe ineluttabile perché negare a queste regioni l’opportunità di spendere risorse per garantire servizi minimi, quali le prestazioni sanitarie o quelle educative e scolastiche, vuol dire rendere ancora più povere e depresse queste regioni. In queste settimane nel Mezzogiorno d’Italia tanti comitati e cittadini si stanno organizzando per opporsi a questo disegno voluto fortemente partito liberista del Nord: dalla Calabria alla Campania, passando per la Sicilia, tanti comitati sono infatti nati: gli appelli continuano a moltiplicarsi e le adesioni alla campagna di opposizione a questa riforma continua a crescere nonostante lo strumentale disinteresse dei media, di parte della politica e persino di parte del mondo sindacale. Ora è giunto il momento di dare voce a questa opposizione. Per queste ragioni i comitati Il sud conta lanciano la mobilitazione per il 10 maggio. palermo e Napoli saranno protagoniste di questo inizio, convinte che presto si uniranno tante altre città. La lotta è appena iniziata! Ci vediamo il 10 maggio in piazza a Napoli e a Palermo: si inizia per non fermarsi, fin quando questo golpe non verrà bloccato”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 7 Maggio 2019 e modificato l'ultima volta il 7 Maggio 2019

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