fbpx
giovedì 1 ottobre 2020
Logo Identità Insorgenti

IL TOUR

Baiaexperience, il viaggio virtuale nelle terme sommerse di Baia

Baiaexperience
Beni Culturali | 10 Agosto 2020

Nelle acque del golfo di Baia, lo sappiamo, sono imprigionati i resti di una straordinaria Atlantide mediterranea che testimoniano come questo luogo fosse, secoli fa, il centro della movida dell’impero romano. Le ville dei più famosi personaggi della società dell’epoca, le terme, le cupole giacciono da secoli in fondo al mare, a causa dei movimenti bradisismici. Fino ad oggi è stato possibile ammirare di queste meraviglie solamente attraverso le immersioni, o i resti ripescati e conservati al Museo Archeologico del Castello di Baia. Da circa un mese, però, non è più così. In piazza Alcide De Gasperi, nel cosiddetto acquario dell’ex stazione della cumana, è attiva l’associazione Baiaexperience: un progetto interamente autofinanziato, nato dall’incontro di Nicolai Lombardo, archeologo, e Lello Di Francia, informatico.

Presentato per la prima volta al pubblico lo scorso anno, in occasione dell’iniziativa “Un mare di Eventi a Villa Ferretti”, Baiaexperience è un tour di realtà virtuale, della durata di circa venti minuti, che permette all’utente di visitare le terme sommerse di Punta Epitaffio. Situate oggi a circa cinque metri di profondità, il tour mostra una ricostruzione delle terme come dovevano essere nel terzo secolo dopo Cristo, nel loro momento di massimo splendore. La ricostruzione tridimensionale è estremamente curata in ogni dettaglio, permettendo di vedere tutti gli ambienti che componevano le terme. Si tratta, in realtà, di due modelli isomorfi che vanno a sovrapporsi: il primo modello è quello della ricostruzione degli ambienti così come si presentavano nel terzo secolo, mentre il secondo mostra i volumi così come si presentavano sul fondale al momento della loro rilevazione, avvenuta nel 1984. Durante lo stesso tour è quindi possibile vedere entrambe le versioni, in fasi alternate, in un percorso a tappe accompagnato da un’audioguida in italiano e in inglese.

L’idea di Baiaexperience nasce circa cinque anni fa quando Lello Di Francia, attuale presidente dell’associazione, incontra Nicolai Lombardo che, negli anni ottanta, ha realizzato con il suo team i rilievi degli ambienti sott’acqua. Nel corso degli anni, gli appunti che Nicolai prendeva nel corso delle immersioni sono diventati materiale cartaceo. Dopo un primo periodo di ricostruzione e interpretazione, Nicolai ha ricostruito gli ambienti utilizzando in un primo momento carta e penna fino ad arrivare, man mano che la tecnologia avanzava, alla costruzione dei modelli tridimensionali. Dopo l’incontro con l’informatico Lello Di Francia è quindi nata l’idea di mettere su un sistema di realtà virtuale, sviluppando il software da inserire nel visore e rendendolo fruibile al pubblico grazie alla collaborazione di circa una decina di persone.

Il tour virtuale delle terme sommerse di Baia sta attirando, da quando è stato presentato al pubblico, le categorie di persone più variegate. Chi è già abituato a fare immersioni con le bombole o in snorkeling, ad esempio, può completare la sua esperienza attraverso un tour che gli permette di fissare dei riferimenti prima di immergersi, apprezzando così meglio quello che vede. Chi invece non ha mai fatto immersioni, perché non vuole o perché ha delle difficoltà fisiche che glielo impediscono, ha così la possibilità di vedere delle meraviglie che altrimenti gli sarebbero state inaccessibili.

Tra i meriti di un tour come Baiaexperience c’è, infatti, l’abbattimento delle barriere architettoniche, permettendo anche a persone che hanno difficoltà di movimento o disabilità motorie di fare un’esperienza che altrimenti sarebbe difficile fare. Proprio per questo l’associazione, verso la fine del mese, organizzerà un evento dedicato proprio alle persone con disabilità interessate a vivere questa esperienza.

Nei prossimi mesi, se la situazione epidemiologica lo permetterà, l’associazione punta a portare Baiaexperience anche in altri luoghi. Quella di piazza Alcide De Gasperi non è, infatti, una sistemazione definitiva, in quanto l’intenzione è di portare il tour in altre sedi e anche all’interno di eventi e fiere, per farlo conoscere ad un pubblico più ampio, portando avanti anche percorsi con musei come il Mann.

Un articolo di Marica Mazzella pubblicato il 10 Agosto 2020 e modificato l'ultima volta il 10 Agosto 2020

Articoli correlati

Beni Culturali | 28 Settembre 2020

LA SVOLTA

Villa Ebe, pronta la delibera che la restituisce alla città

Beni Culturali | 26 Settembre 2020

PALERMO

La Cattedrale devastata diventa virale. Ma è così da 60 anni

Beni Culturali | 25 Settembre 2020

INAUGURAZIONI

Apre il Museo archeologico Libero D’Orsi a Castellammare di Stabia

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi