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Il viaggio del libro “Il contrario di tutto”: intervista all’autrice Rosa Mancini

Il contrario di tutto copertina
Libri | 13 Maggio 2021

“Il Contrario di tutto” è un libro che nasce dai primi, difficili mesi della pandemia. Una strage che poco più di un anno fa è entrata con di colpo nelle nostre vite. E che non ha dimenticato di lasciarci qualcosa da raccontare. Storie di dolore, gioia, rinascita. Questo è Il Contrario di tutto, un libro per il sociale che unisce racconto e poesia. Ma soprattutto è un viaggio che parte dal nostro mondo “di prima”, dalla nostra normalità. E sprofonda rovinosamente diventando mondo “sospeso” – così lo chiama l’autrice – per poi rinascere, finalmente, dalla bellezza. È il nuovo mondo.

Vi raccontiamo la storia del libro attraverso le parole della sua autrice, Rosa Mancini.

I mondi de Il Contrario di tutto

A spingere l’autrice a scrivere questo libro è il dolore. Che veloce ha sopraffatto il suo – e il nostro – mondo di prima, fatto di vivacità e vita, sostituite dalla triste esperienza della quarantena.

«La vita – ci racconta Rosa – è cambiata in pandemia. La società ha dovuto adattarsi a nuovi stili, abitudini, alla distanza, all’assenza, alla pausa. Il contrario di tutto è un viaggio verso la consapevolezza che vede una partenza sofferta – seppur libera – nel mondo di prima per poi trasformarsi in una sofferenza collettiva, nel mondo sospeso». Il grido del viaggio interiore di Rosa riesce a liberarsi solo se smette di essere individuale. E sceglie, invece, di unirsi agli altri.

Il contrario di tutto - l'autrice Rosa Mancini

È proprio dal travolgimento delle nostre vite che ha origine il mondo sospeso: «la sospensione nasce nella prima parte della pandemia, in quarantena. Dove regna il silenzio e il timore del domani ma allo stesso tempo si fa spazio la possibilità di confrontarsi con il mondo di prima e comprendere che questa parola, la “sofferenza” non è solo nostra ma appartiene a tutti.»

Dopo la pandemia, il mondo rinasce dalla bellezza

«Nel nuovo mondo – continua Rosa – si esce fuori di casa con nuovi occhi e un cuore che chiede di riempirsi di bellezza.»

«“Se non hai attraversato l’inverno, non potrai mai conoscere la primavera”, è un verso di una mia poesia del “Mondo nuovo”. Penso che la rinascita nella bellezza viaggi di pari passo al coraggio che dimostriamo di avere nel volere superare alcune cose. La vita è destinata a finire ma sulla sua strada, abbiamo la possibilità di migliorare, peggiorare o restare allo stesso punto di sempre. Migliorare credo sia legato all’umiltà individuale, avere il coraggio di affrontarsi, sempre.»

Morte, dolore, disperazione e abbandono. Queste sono solo alcune delle emozioni che scaturiscono dalle esperienze raccontate da Rosa nel suo libro, ma è proprio lei a ricordarci che «dopo una tempesta c’è sempre il sole».

Un libro per il sociale

Ma Il Contrario di tutto non è solo questo. È un libro che coesiste con le realtà che vivono il territorio e lo curano. «Il mio obiettivo – ci spiega Rosa – è diffonderlo per e nel sociale allo scopo di devolvere parte del ricavato delle copie, acquistate durante le presentazioni alle associazioni, a comunità di quartiere e organizzazioni che mi ospitano e di realizzare azioni e opere di riqualifica sul territorio. La scelta di farlo all’aperto è motivata dal fatto che il libro vuole anche essere un invito ad aprirsi al mondo, alla natura. Questo periodo si presta perfettamente anche per rispettare le misure covid-19 e non mettere in pericolo nessuno.»

Il contrario di tutto opere artistiche

Quella di Rosa è la mano principale, ma non l’unica a contribuire all’opera. La prefazione è scritta dalla giornalista Donatella Gallone, del Mondo di Suk. Mentre a completare il libro le opere degli artisti Valentina Guerra e Otarebill.

Rosa approfondisce così le loro opere: «Il viaggio del cuore di Valentina Guerra: un cuore che nel Mondo di prima era sotto terra e il mondo sopra è natura morta, un cuore che nel suo viaggio approda ad una fioritura, esce fuori dalle sue radici e diventa: ape, fiore, sole. Mentre l’opera di Otarebill è la copertina del mio libro. Una foglia piena e una foglia spoglia con due uccellini. Uno dritto e l’altro sotto sopra. Un disegno che intende rappresentare il vuoto dell’ego e la pienezza della condivisione della bellezza nel mondo di oggi.»

«Il libro – conclude Rosa – è aperto a tutte le associazioni e organizzazioni che vorranno ospitarlo. Si nutre della sinergia degli altri.»

Le prossime tappe per Il Contrario di tutto

L’opera, edita da LFA Publisher, è stata presentata lo scorso 8 Maggio per la prima volta al Parco Viviani. Proseguiranno diversi incontri a Napoli e oltre. Ecco alcune date in sviluppo:

Ulteriori aggiornamenti sulle prossime presentazioni saranno disponibili sui canali social dell’autrice.

Il Contrario di Tutto” è disponibile sulle principali piattaforme editoriali, ordinabile in tutte le librerie e acquistabile visitando la libreria IoCiSto al Vomero o presso l’Antica Cantina Sepe, nel quartiere Sanità. Il libro diventa, così, anche un bel modo per sostenere le nostre realtà locali.

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 13 Maggio 2021 e modificato l'ultima volta il 13 Maggio 2021

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