lunedì 16 settembre 2019
Logo Identità Insorgenti

IMBRATTI CANCELLATI

Angeli del Bello: ecco la base di San Lorenzo Maggiore ripulita col laser

Beni Culturali | 14 Maggio 2019

Dopo circa 30 anni il Campanile di San Lorenzo Maggiore ritorna al suo antico splendore. E’ questo il primo risultato di Angeli del Bello Napoli, il gruppo che riunisce 10 associazioni che operano soprattutto nel centro storico di Napoli che, sotto la sigla di “Angeli del Bello” si impegneranno – insieme – in una serie di operazioni di restauro, in accordo con la soprintendenza.

L’operazione ha avuto per protagonista la restauratrice Marianna Musella (autrice della foto in alto), iscritta ad Agorà, una delle dieci associazioni del coordinamento, a cui è stata affidata la rivoluzionaria macchina al laser messa a disposizione dal gruppo “madre” di Angeli del Bello, quello di Firenze. Nel dettaglio, si tratta di un laser Blaster 50W, dal valore economico di circa 60.000 euro, già utilizzato con successo nel capoluogo toscano per la pulizia dei monumenti. Prestato appunto dai “cugini” fiorentini”.

E i risultati, a giudicare dalla foto iniziale dell’operazione, che proponiamo qui sotto, sono a dir poco eccezionali. A conferma che si tratta di un’operazione riuscita e vincente.  Oltre che coordinata con la sovrintendenza.

 

 

 

Un successo, insomma, la prima operazione di restauro del gruppo partenopeo degli “angeli”.

“Ci sono voluti circa 10 giorni, 60-70 ore di lavoro, per arrivare a questo risultato – ci spiega la Musella, che dirige il laboratorio di Restauro del Museo di Mondragone – ed è stata la prima volta che abbiamo operato su una superficie così vasta. Con me anche Ferdinando Todisco, che mi ha aiutato dal punto di vista tecnico. Personalmente avevo utilizzato già il laser al museo di Mondragone, una decina di anni fa, con un altro tipo di macchina. Ma questa è di nuova generazione ed è adatta a superfici naturali e di quadratura ampia: estremamente efficace”.

Naturalmente non è che basta prendere in mano l’apparecchiatura per agire: va calibrata da mani esperte, proprio per evitare che il materiale dove si interviene si rovini. Tant’è che la soprintendenza, prima di dare ok agli Angeli del Bello, ha verificato se appunto il restauratore che avrebbe utilizzato il laser era o meno iscritto all’albo del Ministero e se avesse l’abilitazione. “Soprattutto – spiega ancora la Musella – perché se la calibri male rischi di danneggiare o sbriciolare il materiale sul quale operi. Dunque è necessario che il laser sia maneggiato da esperti”.

Il prossimo appuntamento invece sarà entro l’estate quando,  sempre in coordinamento con la sovrintendenza ci sarà la seconda operazione di Angeli del Bello: la tabula lusoria, sotto la Pietrasanta, aspetta solo Marianna, il benestare della sovrintendenza e il magico laser degli “angeli”.

Lucilla Parlato

 

 

 

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 14 Maggio 2019 e modificato l'ultima volta il 14 Maggio 2019

Articoli correlati

Beni Culturali | 10 Settembre 2019

BUONE NOTIZIE

Riapre Carminiello ai Mannesi: come e quando visitarlo

Beni Culturali | 6 Settembre 2019

VILLE VESUVIANE

Villa Orsini di Gravina e l’Istituto Landriani di Portici: tra storia e degrado

Beni Culturali | 29 Agosto 2019

A POMPEI

Trovati ordigni bellici nell’area della Casa dei Casti Amanti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi