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Impianto di compostaggio di Ponticelli, i vantaggi di un sistema virtuoso e sostenibile

News | 29 Aprile 2018

 

L’impianto di compostaggio di Ponticelli e i benefici per l’intero territorio.

NAPOLI, 28 APRILE – Lo spettro dell’emergenza rifiuti sembra aleggiare nuovamente su Napoli e l’intera città metropolitana. I cumuli di sacchetti ammonticchiati sull’asfalto e i cassoni dell’indifferenziata tracimanti di rifiuti non promettono nulla di buono; una condizione che da queste parti, purtroppo, è assai nota. Accade che una linea del termovalorizzatore di Acerra è stata chiusa nei giorni scorsi per manutenzione, e ne avrà almeno fino al 6 maggio. Basta questo – direte voi – per scivolare nell’oblio degli anni passati?

Sì, e no. Il funzionamento non a regime del termovalorizzatore di Acerra, dopo aver ingolfato gli impianti intermedi di tritovagliatura e stoccaggio (i cosiddetti Stir), ha provocato nei giorni l’inevitabile accumulo di spazzatura nelle strade, a riprova di un sistema di raccolta e smaltimento inadeguato per una città come Napoli, dove la percentuale di raccolta differenziata – quella che non viene incenerita ad Acerra – si aggira al 36%. Il processo è dunque tanto instabile che al primo intoppo si rischia di precipitare in una nuova emergenza.

Oltre alla vitale necessità di spingere la percentuale di raccolta differenziata a percentuali ben più cospicue, onde evitare di bruciare e quindi inalare la nostra spazzatura, la Campania risulta essere drammaticamente scevra di impianti di trattamento dei rifiuti differenziati. Ad oggi, ad esempio, il quantitativo di rifiuto organico che raccogliamo – assai basso, peraltro – viene venduto fuori regione a 200 euro la tonnellata, poiché su tutto il territorio non esistono impianti di compostaggio per la trasformazione della frazione umida del rifiuto solido urbano.

entro il 2019 inizieranno i lavori per la realizzazione di un impianto di compostaggio di Ponticelli
Impianto di compostaggio di Fisciano

Impianto di compostaggio di Ponticelli

Proprio ieri l’amministratore unico di Asia, Francesco Iacotucci, ha annunciato l’inizio dei lavori di costruzione di un impianto di compostaggio nel quartiere di Ponticelli. L’intervento, finanziato dalla Regione Campania con 23 milioni di euro, avrà luogo tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 e doterà la Città Metropolitana di Napoli di un impianto che da un lato contribuirà a ridurre l’inquinamento dell’inceneritore e dall’altro reciderà ogni alibi alle operazioni di raccolta dell’umido.

Ma cos’è un impianto di compostaggio, e quanto inciderà sulla salute dei residenti di Ponticelli? Ebbene, il compostaggio industriale permette – attraverso un processo completamente biologico – di trasformare la frazione umida in terriccio e concime pronto per essere commercializzato. In sostanza, il compost prodotto dal riciclo dell’organico può essere convenientemente sfruttato nell’agricoltura a scapito dei concimi chimici utilizzati  con sempre maggiore frequenza. L’impianto di compostaggio che sorgerà a Ponticelli contribuirà quindi in maniera significativa alla riduzione dell’impatto ambientale e, oltretutto, l’intero processo non richiede nessun tipo di apporto energetico. L’unico svantaggio possibile può derivare dagli odori rilasciati dall’impianto ma una comunissima rete di filtraggio dell’aria può ovviare senza nessuna fatica al problema.

I vantaggi di un impianto di compostaggio

Possiamo dunque concludere affermando che l’impianto di compostaggio di Ponticelli, oltre ad evitare la costruzione di un altro inceneritore (previsto proprio nell’area est della città), innalzerà la percentuale di raccolta differenziata, ridurrà l’impatto ambientale, eviterà l’insorgere di emergenze improvvise dovute al minimo contrattempo, garantirà un risparmio sulla vendita fuori Regione dell’umido e, di conseguenza, contribuirà fiannche alla riduzione della tassa per i rifiuti… 

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 29 Aprile 2018 e modificato l'ultima volta il 7 Giugno 2020

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