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IN ABRUZZO

Coronavirus, ospedale di Pescara già al limite. Cinque paesi dichiarati “zona rossa”

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Attualità | 18 Marzo 2020

PESCARA – Sono 229, dall’inizio dell’emergenza, i casi positivi al Coronavirus in Abruzzo. Lo ha reso noto il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione. I casi sono stati diagnosticati grazie ai test effettuati a Pescara, dove c’è il laboratorio di riferimento regionale. Rispetto alla giornata di ieri, lunedì 16 marzo, c’è stato un aumento con 53 nuovi positivi.

Il presidente Marco Marsilio ieri sera ha  firmato ordinanza per istituzione zona rossa per i comuni di Castiglione Montefino Castilenti Bisenti e Arsita (Te) Elice (Pe).

I numeri del Covid-19 in Abruzzo

I pazienti ricoverati in ospedale, in terapia non intensiva, sono ben 94, altri 32 in terapia intensiva, mentre 90 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Sono 6, invece, i pazienti deceduti computati tra i positivi anche se sono in corso le analisi da parte dell’Istituto Superiore di Sanità per attribuire, effettivamente, le cause della morte, al Covid-19. Tutti e 6, infatti, al momento del ricovero erano affetti da altre patologie pregresse. Dei casi positivi, 19 si riferiscono alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 41 a Lanciano-Vasto-Chieti, 138 a Pescara e 31 di Teramo. Va precisato che il numero elevato di casi registrati a Pescara è anche legato al fatto che al Santo Spirito accedono pazienti provenienti anche da altre aree della regione.

Il focolaio della Val Fino nel Teramano

A Castiglione Messer Marino, nel Teramano, su 2200 abitanti si sono registrati ben 10 casi di positività al virus. Il sindaco, Vincenzo D’Ercole, parla di emergenza sanitaria che riguarda l’intero comprensorio della Val Fino con i comuni di Elice, Castilenti, Arsita e Montefino. Il primo cittadino ha chiesto e ottenuto che le autorità sanitarie svolgano la prova tampone a tappeto su tutti i residenti.

Migliaia di test, in campo anche l’Istituto zooprofilattico

Capitolo guarigioni. Sono 5 i pazienti clinicamente guariti che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 2 guariti ovvero che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1688 test, di cui 995 sono risultati negativi. La differenza tra il numero dei test eseguiti e gli esiti, è legato al fatto che più test vengono effettuati sullo stesso paziente. Nel totale viene considerato anche il numero degli esami presi in carico e tuttora in corso. Da lunedì, a dare una mano all’Azienda sanitaria pescarese c’è anche l’Istituto Zooprofilattico di Teramo “Caporale” con il suo laboratorio Bsl 4 ad alto contenimento biologico che sta smaltendo decine di tamponi e che ha una capacità di 200 test al giorno

Personale sanitario al lavoro senza sosta

Il forte afflusso nel nosocomio del capoluogo adriatico sta sottoponendo l’intero personale a turni di lavoro pesanti. “Abbiamo bisogno di ventilatori per le terapie intensive perché pazienti che ne necessitano sono in aumento. Sono pochi anche i Dispositivi di protezione individuali. Anche in questo caso, il materiale è stato ordinato e speriamo che arrivi presto. Siamo certi che la Protezione civile non ci lascerà soli”. Lo ha detto il direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive di Pescara, Giustino Parruti, della task force istituita dalla Regione Abruzzo per gestire l’emergenza coronavirus. Parruti esprime un plauso e rivolge un elogio al suo staff e a tutto il personale sanitario, che “sta lavorando senza sosta, con senso del dovere e professionalità”.

L’organizzazione regionale per combattere l’emergenza

A Pescara, oltre il reparto di Rianimazione, dove si svolge la terapia intensiva, nel corso di questi giorni sono state organizzati altri tre reparti, sempre di rianimazione: due operativi e, il quarto, che sarà aperto tra domani e dopodomani. Tutto il personale a disposizione è stato cooptato nella turnazione di terapia intensiva mentre all’esterno del pronto soccorso c’è la struttura di pre-triage ovvero destinata all’accoglienza dei pazienti con sintomi sospetti visto che non c’è più accesso diretto al pronto soccorso secondo quanto previsto dalle direttive sanitarie .

A Penne, in provincia di Pescara, fervono i lavori all’interno dell’ospedale San Massimo, declassato nel precedente piano sanitario, per rendere operativo a tempo di record il reparto di rianimazione che era stato chiuso.

Presidio non-covid, invece, è quello di Popoli, sempre nel Pescarese, dove sono stati spostati tutti i ricoveri relativi a patologie non legate al corona virus.

A Chieti, la locale Asl, ha individuato nell’ospedale di Lanciano, il Renzetti, il nosocomio che dovrà occuparsi di tutte le urgenze “pulite” del territorio di riferimento.

Ad Atri, in provincia di Teramo, il locale ospedale, San Liberatore, dopo un episodio di contaminazione dei reparti di pronto soccorso, medicina, radiologia e terapia intensiva a seguito della presenza di un paziente positivo al covid 19, è stata effettuata la sanificazione di tutti gli ambienti coinvolti e destinato a Covid hospital. Sempre per il San Liberatore, è stata organizzata dalla locale squadra di calcio, la Asd Calcio Atri, una campagna di raccolta fondi dal nome Un calcio al virus, sulla piattaforma GoFundMe.

All’Aquila, capoluogo regionale, è arrivato il primo paziente da Lodi, già ricoverato nell’ospedale di Lodi, affetto da Covid 19 e polmonite.

Multe e denunce per chi non rimane a casa

Dal 10 al 15 marzo, inoltre, nella sola città di Pescara, sono state controllate 2416 persone che erano lungo le strade grazie a operazioni congiunte tra Polizia, Finanza, Carabinieri e Municipale. Di questi 117 sono stati denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, 12 denunciati per false dichiarazioni a pubblico ufficiale mentre sono stati controllati 940 negozi.

Scatta la solidarietà

Nel frattempo molti comuni dell’intera regione, si stanno organizzando per fornire cibo e farmaci a domicilio, soprattutto alla categorie più deboli, quali anziani e malati grazie alla Croce Rossa e la Protezione Civile. Aziende meccaniche della provincia di Teramo donano migliaia di mascherine ai comuni di Giulianova e Campli. A Pescara gli odontoiatri hanno fatto la stessa cosa con la locale Asl.

La Giunta regionale d’Abruzzo, alla luce dell’emergenza Covid-19, ha ritenuto di mettere a disposizione dei cittadini un conto corrente bancario dedicato a quanti volessero contribuire, a titolo di solidarietà, con donazioni o liberalità a supporto del sistema sanitario che sta gestendo l’emergenza. Il codice IBAN è il seguente: IT 48 V 05387 12917 000000040300 intestato a: Regione Abruzzo – Giunta regionale causale: Erogazione liberale emergenza Coronavirus.

Luciano Troiano

Un articolo di Luciano Troiano pubblicato il 18 Marzo 2020 e modificato l'ultima volta il 19 Marzo 2020

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