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INCENDIO DOLOSO?

A Castellammare brucia Asharam, centro d’accoglienza in un bene confiscato alla camorra

Attualità, Criminalità, Razzismo | 16 Dicembre 2014

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“Andiamo avanti con piu’ convinzione di prima “, questo è il grido lanciato in rete dal Presidio di Libera Ashram di Santa Caterina di Castellamare di Stabia, dopo che ieri notte un incendio si presume doloso, ha colpito la loro struttura che ospita migranti. Sacchetti dei rifiuti depositati a pian terreno della struttura, sono stati incendiati , creando panico tra gli ospiti della struttura che presi dal panico hanno cercato di scappare visto il denso fumo che saliva dalle scale , cecando di scappare dalle pensiline per raggiungere i palazzi vicini . Uno dei ragazzi è caduto rompendosi un braccio e lussandosi un anca . Sorretto dagli altri ospiti della struttura è stato accompagnato in ospedale , con lo sguardo chino di chi nella vita ha gia’ subito troppo – Solo grazie all ‘ intervento imminente dei Vigili del Fuoco e Carabinieri ha evitato conseguenza molto piu ‘ gravi . Casa di un ex boss del quartiere, apparteneva agli esponenti del clan D’ Alessandro , ora diventata bene confiscato.

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Presidio di Libera, del circolo Legambiente e di una web radio gestita dall’ associazione Gli amici della Filangieri. L’ Asharam   ha come attivita’ principale tramite l’ associazione La Casa della Pace e della Nonviolenza, quello di accogliere migranti e stranieri , attualmente ospita 20 ragazzi africani richiedenti asilo. Presidio di legalità che nel tempo ha visto arrivare molte persone attive nell’ antimafia come Salvatore Borsellino (fratello di Paolo Borsellino ) e Pietro Grasso ex procuratore Antimafia e oggi presidente del Senato. La struttura si trova all’ interno del quartiere Santa Caterina di Castellamare di Stabia , spesso dimenticati da questo Natale per la prima volta grazie all’ impegno dei cittadini stava rivivendo. Luci di Natale ovunque, bancarelle, mercatini e visite guidate nelle chiese che ridavano vita. In rete divampa la rabbia  di chi ha cercato   con volonta e grande coraggio sopratutto da parte della cittadinanza attiva del paese di poter cambiare le cose ma che si trova a dover far fronte ad un così grave attacco violento e razzista.

Ada Palma

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 16 Dicembre 2014 e modificato l'ultima volta il 16 Dicembre 2014

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