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INGIUSTIZIA SPORTIVA

Primo daspo per “maglietta violenta” a un napoletano

Attualità, Senza categoria, Sport | 2 Dicembre 2014

 

Violenza-stadi-PP

Come vi avevamo preannunciato un paio di mesi fa nell’articolo curato dall’avvocato Emilio Coppola circa le novità del “decreto stadi”(che vi invitiamo a rileggere) ecco arrivare il primo Daspo applicato proprio secondo il nuovo regolamento, guarda caso, ad un tifoso del Napoli.

Il gip del tribunale di Napoli ha  infatti convalidato un Daspo di 5 anni con obbligo di firma presso il commissariato ad un tifoso azzurro che si era presentato allo stadio, in occasione della gara Napoli – Roma dello scorso 1 novembre, indossando una maglia e una felpa con scritte “offensive e provocatorie” come “Gastone infame” e “Odio la capitale”.

Aspettiamo con ansia che tanta attenzione venga dedicata anche ad altre tifoserie che però, nel frattempo, non indossano magliette con scritte particolari ma continuano a cantare cori “razzisti” contro i napoletani con tanto di incitamento, una domenica sì e l’alta pure, al Vesuvio, a terremoti e sciagure varie… anche quando il Napoli non è in campo.

Con immutata impazienza attendiamo che qualcuno ci spieghi pure la differenza tra un messaggio veicolato su una felpa e quello che racconta dello stesso odio razziale, altrettanto “offensivo e provocatorio”, cantato da curve intere ma indirizzato sempre e solo a Napoli e ai napoletani.

Nell’attesa, attenti anche ai colori che indossate quando andate allo stadio: l’azzurro – e i fatti di Roma lo dimostrano ampiamente – in questo paese può essere addirittura letale.

Floriana Tortora

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 2 Dicembre 2014 e modificato l'ultima volta il 2 Dicembre 2014

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