giovedì 14 novembre 2019
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INIZIATI I LAVORI

Fontana di Monteoliveto, al via il recinto per proteggerla dai vandali

Beni Culturali | 23 Ottobre 2019

Sono partiti questa mattina i lavori per la realizzazione della recinzione della Fontana di Monteoliveto.

Una lunga, lunghissima storia di vandalismo e incuria che finalmente pare giungere alla conclusione.

La nuova recinzione, progettata dal Servizio Valorizzazione Città Storica del Comune di Napoli, di cui alla delibera degli assessori Del Giudice e Piscopo, sarà realizzata dall’ASIA, Azienda Servizi Igiene Ambientale di Napoli e sarà posizionata a protezione della fontana e dell’obelisco piramidale su cui si erge la statua bronzea di Carlo II di Spagna.

Le operazioni di cantiere, incluse la realizzazione degli elementi metallici e gli aspetti autorizzativi, sono già in corso.

I lavori dureranno circa un mese.

Ricordiamo che in origine la fontana di Monteoliveto aveva già un recinto, come si vede nelle illustrazioni d’epoca.

Come racconta Aurelio De Rose ne “Le fontane di Napoli” , “fu costruita per volere del vicerè don Pietro Antonio d’Aragona, come ringraziamento al sovrano (eletto a soli 4 anni). I lavori incominciarono nel 1669 e vennero affidati ai marmorari Bartolomeo Mori e Pietro Sanbarberio, sotto la direzione dello stesso ingegnere che l’aveva progettata, Donato Antonio Cafaro. Successivamente, alla morte del Mori, sopraggiunta prima che l’opera fosse completata, si aggiunsero anche Dionisio Lazzari e Giovanni Mozzetti.

In fase di progetto, inoltre, la costruzione della statua che avrebbe dovuto ritrarre il sovrano a cavallo venne affidata a Giovanni Maiorino e Giovanni D’Auria e, successivamente, non avendo questi ultimato il lavoro entro il 1673, a Francesco D’Angelo, a cui fu chiesta anche la realizzazione di un leone con una palla tra le zampe. A queste dispute temporali se ne aggiunsero altre riguardo l’aspetto e la realizzazione dell’opera e, come se non bastasse, nell’area prevista per la costruzione, già si segnalavano problemi di approvvigionamento idrico. Così, gli abitanti della zona cominciarono a temere di vedere ridotta la propria fornitura d’acqua e fu necessario tenere a bada anche le proteste dei cittadini.


La fontana è formata da una grande vasca polilobata a tre bracci, sui quali poggia un piedistallo (che richiama la forma della vasca) su cui tre leoni sorreggono gli stemmi della città, del re e del vicerè, e tre aquile sormontate da altrettante vaschette a forma di conchiglia. Al centro, è posto un obelisco, ornato da mascheroni e volute, su cui poggia la statua del re, realizzata in bronzo da Francesco D’Angelo su disegno di Cosimo Fanzago”.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 23 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 23 Ottobre 2019

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