mercoledì 21 novembre 2018
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INIZIATIVE DISCUTIBILI

Quel numero verde solo per il Nord. Che per Mentana è il luogo dove la gente è “abituata a non perdersi in lamenti”

Attualità, Politica | 5 novembre 2018

Il Sud in che misura esiste per il governo Legastellato? Poco, pochissimo. La vicenda del numero verde del governo attivato solo per le regioni del Nord ne è l’ennesima tragica prova.

“Un aiuto in più per le popolazioni del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria colpite dal maltempo. Dalle ore 0.00 del 4 novembre sarà attivo il numero 45500. Attraverso gli operatori che aderiranno all’iniziativa sarà, così, possibile donare due euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa.

I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della protezione civile che provvederà a destinarli alle regioni interessate e saranno ripartiti proporzionalmente ai danni accertati. Tali somme saranno impiegate per la realizzazione di progetti a favore dei territori coinvolti, su proposta delle regioni, mentre per le attività emergenziali nelle zone danneggiate è a disposizione il fondo per le emergenze nazionali”.

Dedicato ai creduloni che credono che questo governo aiuterà i territori del mezzogiorno. I 12 morti in Sicilia? I morti in Campania ma anche quelli del Lazio? I danni nelle scuole, nelle case, nelle campagne del Sud? Non contano nulla. La dimostrazione? E’ questo link. E questo testo. Presi direttamente dal sito del governo italiano.

http://www.interno.gov.it/it/notizie/maltempo-dal-4-novembre-attivo-numero-solidale-45500?fbclid=IwAR0sGSJP3scTNCBanxl9m93voG1nFF5LREkY-bN4IxM8LGuvgKmkRnWHDaY

A questa discutibile iniziativa si aggiungono i luoghi comuni sciorinati da Enrico Mentana in un suo post cliccatissimo e discutibilissimo (a giudicare dalle migliaia di commenti di meridionali indignati e di nordici carichi di pregiudizi).

“Domani attiveremo una raccolta di fondi destinata alla riforestazione delle zone di Veneto Trentino e Friuli segnate dalla peggiore ondata di maltempo dell’ultimo mezzo secolo. Sono terre amate da tanti italiani, popolate da gente abituata a non perdersi in lamenti e richieste di aiuto, a fare e ricostruire da sola. Ma quegli splendidi paesaggi di montagna sono patrimonio di tutti noi, e in tanti sentiamo doveroso aiutare a risanarli”.

Anche qui nessun accenno ai morti in Sicilia, Campania, Lazio, per maltempo. Ma quello che ha dato più fastidio ai lettori di Mentana è questa narratio che ha rotto le scatole del Nord laborioso e del Sud lamentoso.

Alle critiche Mentana risponde con l’usuale saccenza: “Il maltempo ha colpito molte zone d’Italia. Per questo di sono i fondi del governo e la raccolta solidale con numero verde della Protezione civile. Questa è un’iniziativa mirata. È difficile capirlo?”.  E peggio chiamando “coglione” un lettore che criticava iniziative simili (del resto Mentana se l’è presa anche con noi in passato quando parlavamo della destinazione di certi fondi via sms, poco chiara e poco fruttuosa per i territori a cui era rivolta).  Mentana comunque non spreca una parola, sulla sua pagina fb, sui morti siciliani. Difende anzi il suo post. Peccato che sarebbe tutto indiscutibile se non ci fosse quel passaggio sulla gente laboriosa e che non si lamenta, che sottende un insopportabile luogo comune che ovviamente non ci vedrà mai concordi. Oltre al fatto che resta una realtà l’sms solidale, e dunque i fondi, solo per i territori del Nord. Poi qualcuno ci spiegherà perché un palermitano o un napoletano dovrebbero inviare 2 euro al Nord. O, peggio,  alla luce di tutto questo, perché un meridionale si dovrebbe sentire “fratello d’Italia”, in un paese dove politica e informazione si muovono in questo modo…

Lucilla Parlato

Lucilla Parlato

Giornalista da sempre, ho iniziato a Napoli per poi emigrare a Roma, dove ho lavorato nella carta stampata, in tv a Mediaset e sul web a Sherpa-Tv (web tv di area Pd) oltre ad aver svolto negli ultimi anni capitolini ruoli di capo ufficio stampa in diverse istituzioni. Poi sono tornata a casa, a Napoli, cinque anni fa per fondare Identità Insorgenti, con un gruppo di amici, uniti dalla volontà di offrire un’altra narrazione del Sud.

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