lunedì 20 settembre 2021
Logo Identità Insorgenti

INIZIATIVE SPREGEVOLI

Msi e Polizia a Reggio Calabria: “Via il cippo per Carlo Giuliani”

Attualità, Repressione | 22 Luglio 2015
carlo giuliani
A 14 anni dalla morte di Carlo Giuliani e dal G8 di Genova ieri, a Reggio Calabria, la destra peggiore si è scatenata con un’iniziativa che definire di pessimo gusto è poco. Una delegazione di militanti e dirigenti reggini del Movimento Sociale Fiamma Tricolore hanno partecipato alla raccolta di  firme organizzata dal sindacato di polizia Coisp per la rimozione del cippo rievocativo dedicato a Carlo, giovane militante del movimento no- global ucciso durante i violenti scontri del G8 di Genova il 20 luglio del 2001. Lo racconta Giuseppe Parente sul blog Fascinazione.com.

Come è noto Reggio Calabria è la città che ha dato i natali al carabinieri Mario Placanica passato alla storia  per aver sparato il colpo di pistola che uccise Giuliani: per cui fu indagato per omicidio e poi prosciolto per legittima difesa e uso legittimo delle armi.
“Ieri mattina una delegazione cittadina del Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore ha partecipato attivamente alla raccolta di firme organizzato dal Coisp (Sindacato di Polizia) per la rimozione di un cippo rievocativo dedicato a Carlo Giuliani – black-block ucciso dal carabiniere Mario Placanica, nostro concittadino, mentre assaliva una camionetta dei CC in occasione della devastazione di Genova 14 anni fa – e posto in Piazza Alimonda dove avvenne in fatto.” ha tenuto a raccontare tal Natale Giaimo, portavoce Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore di Catanzaro. E come se non bastasse il tizio se n’è uscito con altre dichiarazioni infelici: “Carlo Giuliani non può essere indicato alle giovani generazioni come esempio da imitare, cosa che il cippo rievocativo vorrebbe significare, in quanto pur essendo morto stava certamente compiendo un gesto violento e contro le Istituzioni dello Stato. Piuttosto avremmo voluto che lo Stato e le istituzioni non abbandonassero “l’altra vittima” di quella terribile giornata: il Carabiniere Mario Placanica. Egli, – afferma Gaimo- per compiacere gli ottusi ed estremisti voleri di certi ambienti radical-chic sempre in voga, ha perso il posto di lavoro, è entrato in una stato di prostrazione depressiva, ha perso la famiglia e vive, assistito amorevolmente dai genitori che sopravvivono con una pensione di 700 euro al mese, – conclude il Portavoce Movimento Fiamma Tricolore – ben diversamente dalla famiglia Giuliani (che oltre al loro patrimonio godono della pensione parlamentare “guadagnata” dalla mamma Hilde e continuano a chiedere rimborsi milionari al povero servitore dello Stato) e da altri organizzatori della manifestazione genovese sfociata nei noti tumulti (vedi i “compagni onorevoli” Campagna, Casarin ed Agnoletto), tutti “promossi” allo scranno a seguito dei fatti di Genova.”
Conti in tasca indecenti a parte – veramente disgustosi –  possiamo anche essere d’accordo sull’assoluta vacuità di Agnoletto e soprattutto di Casarin, una specie di padre putativo del movimento no global che a nostro avviso ha tradito in più occasioni la sua gente (e dunque è un titolo che gli andrebbe definitivamente sottratto).
Ma a parte questo, troviamo l’iniziativa indecente e irrispettosa, a riprova che la destra più becera non ha di meglio da proporre che questi atti di inciviltà assoluta.
Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 22 Luglio 2015 e modificato l'ultima volta il 22 Luglio 2015

Articoli correlati

Attualità | 30 Maggio 2021

Identità Insorgenti vi saluta. Ci vediamo a settembre su SulSud.it

Attualità | 14 Maggio 2021

De Luca: “Se non arrivano i vaccini sarà impossibile immunizzare la Campania entro l’estate”

Attualità | 7 Maggio 2021

De Luca: “Entro luglio la città di Napoli sarà immunizzata”