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Intrappolati fino a fine aprile, tra zone rosse e arancioni. Rientri a scuola: le regioni non decidono più

Attualità | 1 Aprile 2021

Intrappolati fino ad aprile, tra zone rosse e arancioni. Chi sperava nella “liberazione” post Pasquetta resterà deluso. Ieri sera è passato il nuovo decreto legge firmato Mario Draghi che sarà in vigore da mercoledì 7 al 30 aprile 2021. In pratica si tratta di una proroga per la maggior parte delle restrizioni previste dal decreto di Pasqua.

La cancellazione della zona gialla

La principale novità riguarda la zona gialla, della quale, fino al 30 aprile, nessuna Regione potrà usufruire, anche se il decreto lascia lo spiraglio di possibili deroghe in caso di un miglioramento dei dati. Non solo: nelle regioni nelle quali l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi sarà superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti, scatterà automaticamente il lockdown.

Visite in zona rossa e zona arancione

A differenza della Pasqua, poi, nelle zone rosse sono vietate visite a parenti e amici fino al 30 aprile. Viceversa in zona arancione resterà possibile recarsi, all’interno del Comune di residenza, a casa di amici o parenti una volta al giorno.

Dalle infanzia alla prima media le scuole ripartono dal 7 aprile. E le regioni non potranno derogare

Confermata, dal prossimo 7 aprile, la riapertura in presenza dall’infanzia e fino alla prima media dal 7 aprile, per zone rosse e arancioni. La misura non potrà essere derogata da provvedimenti dei presidenti delle Regioni.

In zona rossa, dunque, restano in Dad il secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado nonché la scuola secondaria di secondo grado.

In zona arancione, invece, le scuole medie saranno aperte mentre per le superiori la Dad dovrà essere ridotta fino al 25%.

Scudo penale per i medici e obbligo vaccinale per il personale sanitario

Nel decreto c’è poi il via libero, richiesto dall’Ordine dei medici, al richiesto scudo penale per medici e infermieri, o a chiunque altro somministri il vaccino anti Covid. La norma retroattiva esclude la responsabilità del personale sanitario per i delitti di omicidio colposo e lesioni personali colpose, conseguenti alla somministrazione di un vaccino in caso di osservanza delle regole cautelari relative all’attività di vaccinazione.

Ma, al tempo stesso, si stabilisce l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari, salvo la possibilità – in caso di rifiuto – di essere sospesi o demansionati, fino ad arrivare alla sospensione dello stipendio se necessario. Vale per tutti coloro che esercitano professioni sanitarie in strutture pubbliche e private, ma anche farmacie, parafarmacie e studi professionali.

Il ritorno dei concorsi pubblici in presenza

Tornano dal 3 maggio i concorsi pubblici in presenza, anche se è prevista una modalità semplificata per lo svoglimento, con una sola prova scritta e una sola prova orale nei soli concorsi per il reclutamento di personale non dirigenziale.

Restano vietati gli spostamenti tra regioni

Continuano a restare vietati, anche in questo decreto, gli spostamenti tra regioni. La mobilità sarà consentita solo per motivi di salute, necessità e urgenza. Si potrà sempre invece raggiungere il proprio domicilio e la propria residenza.

Bar, ristoranti e attività commerciali

Resta purtroppo vietato il servizio al tavolo in zona rossa e arancione: invariate le regole per il delivery. Il nuovo decreto prevede però che il governo potrà decidere se predisporre un allentamento delle restrizioni, nel caso una regione abbia dati da zona gialla e sia a buon punto con le vaccinazioni, in particolare rispetto a persone anziane e categorie fragili. Questo allentamento consentirebbe la riapertura al pubblico di bar e ristoranti con servizio al banco o al tavolo.

 

Restano chiusi barbieri e parrucchieri così come, nel week end, i centri commerciali

Se è confermato che i centri commerciali rimarranno chiusi nel weekend nelle regioni in zona rossa e arancione, nella zona rossa continuano a restare chiusi anche tutti i negozi, a eccezione di quelli che forniscono prodotti essenziali. Chiusi quindi anche barbieri e parrucchieri. In zona arancione, invece, non ci sono limitazioni.

Attività Sportive solo in prossimità: palestre e piscine restano chiuse

Anche per palestre e piscine riaperture non prima di maggio. Mentre l’attività motoria sarà consentita soltanto in prossimità della propria abitazione, come avviene già ora.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 1 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 1 Aprile 2021

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